Blog di cronaca, riflessioni, storia, attualità, arte, avvenimenti, personaggi dentro e fuori del territorio e del tempo di questa città che si dice fondata da Ercole, distrutta dal Vesuvio e rinata senza conseguire quel successo che da secoli meriterebbe per le innumerevolo sorgenti curative e non che danno acqua e refrigerio alla città e a quelli che le attingono.......
sabato 30 luglio 2016
Accattonaggio&Sicurezza: l’Amministrazione Pannullo, cosa vuole fare?
giovedì 28 luglio 2016
Villa Arianna, gli allievi dell’Università di Varsavia restaurano tre cubicula
Postato da Carmine Cascone il 28 Lug 2016 in Articoli, Attualità, Castellammare di Stabia, Primo Piano, Video
VIDEO Castellammare. Villa Arianna, gli allievi dell’Università di Varsavia restaurano tre cubicula
L’Università di Varsavia con la Sopraintendenza dei Beni Archeologici e culturali ha restaurato parte di alcuni affreschi di Villa Arianna presso la collina di Varano. Il professore polacco Chmielewski, e la professoressa Burdajewicz, responsabili del progetto provenienti dalla Facoltà delle belle arti di Varsavia, hanno coordinato, da circa due anni, i lavori di restauro di tre stanze da letto, di Villa Arianna.
L’importanza degli Scavi di Stabia si deduce anche dall’interesse di studiosi americani polacchi e russi, perché essi rappresentano l’origine della civiltà del mondo occidentale, come ha evidenziato l’Ambasciatore polacco TomaszOrlowski presente oggi al sito archeologico di Stabia.
A far gli onori di casa, oltre al Sovrintendente dott. Massimo Osanna, e il funzionario del comune stabiese Di Maio, erano presenti l’ass. Pino Rubino, l’ass. Annalisa Armeno, l’ass. Giulia D’Auria, e l’ass. Carla Di Maio. Antimo Cesario, sottosegretario afferma che: “ Per potenziare la cultura è fondamentale incentivare un turismo di qualità”.
Un plauso particolare, va all’Associazione ONLUS Il Castello e il Mare che hanno ripulito la strada che da l’accesso al sito archeologico, insieme ad altri interventi su territorio stabiese.
Prima Stabia denuncia sprechi: “100mila euro extra pagati alla Buttol”
29 luglio 2016 ATTUALITA',COMUNICATI STAMPA, POLITICA
Castellammare, Prima Stabia denuncia sprechi: “100mila euro extra pagati alla Buttol”
(Comunicato Stampa) Castellammare di Stabia – “Quasi 100mila euro extra alla ‘Buttol’: una vera e propria beffa per i cittadini già costretti a pagare tasse altissime. Che tipo di contratto ha il Comune, che versa già un sostanzioso canone, con questa ditta? Possibile che non comprenda questo tipo di intervento?”. Così i consiglieri Vincenzo Ungaro, Antonio Cimmino, Gaetano Cimmino, Massimiliano De Iulio e Antonio Marino dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale,… [continua a leggere] nel commentare la determina n. 26 del 19 luglio 2016 riguardante il “Servizio di rimozione di rifiuti in diverse aree del territorio comunale. Affidamento del servizio alla Soc. Buttol s.r.l.”.“In questi giorni è montata la polemica per il nuovo aumento della Tari, la tassa sui rifiuti – hanno continuato i consiglieri comunali – con il vicesindaco costretto a chiedere scusa alla cittadinanza senza proporre alcuna soluzione. Ci domandiamo, allora, chi dovrà chiedere scusa per questi ulteriori 100mila euro a carico dei cittadini. L’aumento della Tari sarebbe stato determinato perlopiù dal canone della ditta subentrata a quella precedente, che riceve dal Comune ben 500mila euro in più l’anno. Nonostante questo il contratto non comprende interventi riguardanti l’isola ecologica e la rimozione di rifiuti indifferenziati? È davvero assurdo tutto ciò. In compenso, però, nel contratto ‘è espressamente previsto – si legge nella determina del settore Ambiente – che l’amministrazione può affidare alla società affidataria del servizio di igiene urbana incarichi a richiesta, sulla base di offerte tecnico economiche con l’applicazione di un ribasso pari al 10%, considerando tale attività strumentale all’affidamento originario’.
In totale, insomma, per 4 interventi il Comune ha impiegato ben 96mila euro così ripartiti per: isola ecologica via Fondo d’Orto, caricamento, gestione materiali, disinfettanti, analisi, caratterizzazione, trasporto, smaltimento tessili, smaltimento raee; via San Benedetto, rimozione di rifiuti indifferenziati abbandonati da ignoti; località Varano, rimozione di rifiuti; vico S. Anna, rimozione di rifiuti.
Attendiamo chiarimenti su questi provvedimenti di cui non mettiamo in dubbio la necessità, bensì le modalità e la trasparenza che dovrebbero sempre contraddistinguere l’operato di un’amministrazione, specie a pochi giorni dalle nostre denunce riguardanti una presunta ‘parentopoli’ all’interno della Buttol, tutto volto a favorire amici e parenti di esponenti dell’attuale maggioranza politica”.
mercoledì 27 luglio 2016
Osiamo in periferia
Castellammare. Osiamo in periferia
di Carmine Cascone
Oggi finalmente si è dato seguito all’ultimo atto delle votazioni comunali del 5 giugno 2016 “La proclamazione degli eletti”. Se non fosse per la forma pagana a cui la politica degli ultimi anni ci ha abituati, l’insediamento degli eletti poteva avere un sapore mistico, quasi biblico. Da oggi, e per i mesi a venire, la città ha davvero bisogno di quel miracolo rigurgito d’orgoglio, che gli eletti prima e tutti gli stabiesi poi, devono fare appello; lavorare tutti insieme per il vero bene comune e della città.
La stessa opposizione dovrà necessariamente abbandonare quel senso critico sterile, fatto unicamente di comunicati stampa col solo intento di screditare è solo in alcuni casi ha proposto alternative valide, l’azione di governo. Basta con la politica autoreferenziale, ove chi fa il proprio dovere è evidenziato come un fenomeno, un modus che non deve appartenere ai consigliere; la città ha bisogno di ben altro.
Gli stabiesi, attraverso il loro suffragio, hanno messo a nudo a più riprese il modus negletto e senza risultati, la politica dello scontro più che quella del confronto. Non possiamo pensare sempre che tutte le azioni dei nostri amministratori siano dettati da situazioni esogene, ma riuscire ove è possibile attuare fattori endogeni al fine di una vera e propria crescita locale.
Una dicotomia stabiese è stata sempre tra la sua vocazione turistica e tra il sostegno industriale. Nelle linee guida del programma di governo cittadino, l’attenzione di questa amministrazione sarà alta affinché gli interventi, certamente non surrettizi con effetti placebo possano davvero interessare il comparto.
Tuttavia la storia è maestra di vita, riportandoci alla chiusura della Fincantieri, dell’AVIS, delle Terme, dei Cantieri Metallurgici e di tutto quel comparto industriale, con conseguente aumento vertiginoso della disoccupazione, che non ha fatto altro che alimentare la microcriminalità vicolocentrica, usata troppo spesso come ammortizzatore sociale. Si è tentato di virare sulla naturale inclinazione turistica ripulendo il centro cittadino. Ovvero molti residenti di zone problematiche furono spostati in periferia, complice non ultimo il sisma del 1980. Nelle linee programmatiche del Sindaco, non si evincono in maniera netta la possibilità di recupero di riqualificazione delle periferie cittadine, ove la costruzione di queste aree di “dormitorio di massa”in lotti, pose in essere interi condomini isolarsi precludendo qualsiasi tipo di interazione sociale.
Le periferie, quindi, sarebbero divenute, delle scatole dove metterci i problemi per non curarsene più. Difatti le periferie nel linguaggio dei media spesso è sinonimo di degrado, droga, violenza, e camorra, dimenticandosi quanto di buono e di come si siano rigenerate al meglio; vedi percentuali di raccolta differenziata, aree verdi, parcheggio. Quest’amministrazione dovrà rompere quello che i sociologi anglosassoni chiamano SCHLECHTE ANDRESS (cattivo indirizzo), luoghi maledetti della città su cui è sufficiente l’indirizzo a dire tutto, a evocare un intero universo di marginalità e miseria. L’intero consiglio comunale con la volontà del fare, deve ascoltare il territorio come già molti modelli associativi fanno, avendo la capacità di coniugare passi non usuali, mettendo insieme le competenze delle persone in una sorta di “Socialismo Municipale”scrostandosi definitivamente di quel atteggiamento delirante e onnipotente di amministratori vacui, la cui priorità rimane solo ed unicamente la loro visibilità e arroganza. Quindi sarebbe auspicabile un’idea di insediamento decentrato, capace di unire le attrattive della città e della campagna. Questo consiglio comunale, giovane, con una identità nuova, deve usare la scintilla dell’osare nelle periferie, saldando quel cordone ombelicale con il resto della città reciso dalle molte azioni scellerate della amministrazioni passate. Sarebbe bello pensare al progressivo abbandono delle periferie pasoliniane, con la costruzione di teatri, palestre, percorsi pedonali, una sorte di riconfigurazione architettonica, con impianti urbanistici nuovi e servizi pubblici, attività commerciali e ricreative, imponendo di fatto un progressivo ricambio sociale dei residenti che continuano a sentirsi parte di una comunità radicata in un quartiere riconosciuto come patrimonio della città. Basta, dunque, al nascondino della carte, tutto deve essere messo a sistema per la città. La qualità urbanistica, dei servizi, il senso di appartenenza deve essere l’humus della rinascita della Castellammare.
Dunque, è bene immaginare che il fallimento non sarà contemplato e non solo di quest’amministrazione o di quella a seguire, ma della cittadinanza tutta, la quale non ha saputo cogliere i mutamenti del tempo; non è un cambiamento dell’epoca, bensì l’epoca del cambiamento.
Il 30 luglio 2016, come da avviso della SO.G.E.T SpA, scade la prima rata della Tassa Rifiuti 2016.
26 luglio 2016 POLITICA
Castellammare, Tari 2016: il vice sindaco Di Martino convoca la stampa
(di Genny Manzo) Castellammare di Stabia – Il 30 luglio 2016, come da avviso della SO.G.E.T SpA, scade la prima rata della Tassa Rifiuti 2016. E per fare chiarezza su un tributo mai troppo amato dagli Stabiesi, soprattutto per gli aumenti e la qualità del servizio di raccolta rifiuti in città; Andrea Di Martino,…[continua a leggere] vice sindaco del Comune di Castellammare di Stabia e assessore al Bilancio,con delega ai Tributi, ha indetto per domani alle 12.00, presso Palazzo Farnese, una conferenza stampa ad hoc sul delicato tema.26 luglio 2016 La FotoTerme da un…….Interno!
26 luglio 2016 POLITICA
La FotoTerme da un…….Interno!
(di Vercingetorix) Castellammare di Stabia – Abbiamo provato a “spiare” dal buco della serratura la riunione del 21 luglio u.s., convocata dal sindaco stabiese Pannullo, che ha avuto inizio alla presenza di un cospicuo numero di lavoratori termali fissi che hanno invocato, in via preliminare,… [continua a leggere] il rispetto delle condizioni ante licenziamento, ossia quelle di tutelare gli aventi diritto espulsi, dal Csx stabiese, ingenerosamente dal ciclo produttivo e dal lavoro. Questa tesi è stata supportata dal fatto che, ad oggi tre ex unità termali a tempo indeterminato non risultano più fruitori della NASPI, mentre altri stanno per aggiungersi, e che per questi tre lavoratori si è richiesta la “salvaguardia sociale”, nel mentre per le altre tipologie lavorative, essendo cessati i rapporti di lavoro da circa 4 anni, si possono prevedere opportunità postume. Tale il ragionamento che, è stato anche supportato alzando lo sguardo sul futuro immediato, dovrebbe vedere nelle procedure di privatizzazione lo schema già delineato in passato riguardante gli aventi diritto, (linee guida votate in consiglio comunale) così come anche il Sindaco Pannullo ha manifestato. La riunione ha vissuto momenti di tensione molto vivace, soprattutto in relazione alle modalità di attuazione delle procedure connesse all’apertura delle Antiche Terme, poiché si è palesata(agli occhi di tutti) una conoscenza delle Terme a 360° alquanto relativa, se non proprio approssimativa. Infatti, l’uso civico era un aspetto non preso in debita considerazione, così come le professionalità presenti tra i termali sono, e permangono, un oggetto ancora sconosciuto, praticamente un Ufo!Bene, anzi malissimo se consideriamo che una Città come Castellammare ha ricevuto l’opportunità offerta gentilmente, e gratuitamente, da madre natura, ma ha avuto parimenti la follia, e l’incapacità, di non riuscire mai a tradurre in risorsa economica questo incommensurabile dono. La follia politica, ha portato anche alla perdita delle concessioni, oggi fortunatamente riagguantate e solo in parte, al fine di poter far fregiare Stabia con un marchio doc, ossia quello di “Città delle Acque”. Riaprire le Terme Antiche, è un idea che già era stata lanciata, era stata riproposta anche in più salse, basandosi su uno schema molto semplice, ovvero, considerando che la proprietà immobiliare delle Antiche Terme è nella competenza comunale, ne deriva pertanto che il Comune può gestire le antiche Terme nelle sue attività prescelte. Questa l’occasione, in via di concreta attuazione, che forse finalmente vedrà la luce, lo si deve solo alla instancabile caparbietà dei lavoratori che si sono battuti per la causa termale. Tuttavia le Terme Antiche, potranno essere fruibili grazie alla tenacia di quei lavoratori occupanti la struttura nello scorso anno che. per oltre 60 giorni, posero la pietra miliare alla riapertura che oggi Pannullo intende effettuare. Questo è stato il punto edificante che ha consentito tutto ciò, così come evidenziato dal sindaco Pannullo, al pari dei tanti mesi, circa ventiquattro, di lavoro non retribuito alle maestranze termali che, all’epoca, pur di mantenere in vita le Terme, decisero di continuare a prestare pur di non arrivare alla chiusura dello stabilimento. Ma questa storia non può finire certamente con una mera e semplice apertura trimestrale, così come reiteratamente richiesto al tavolo, deve avere una continuità, richiesta e ribadita al Sindaco Pannullo, oltre che supportata da un progetto vero, credibile ed attuabile da realizzare in tempi strettissimi. Le parti si aggiorneranno nel merito della questione a stretto giro, nel frattempo il Comune provvederà a contattare i lavoratori termali secondo lo schema convenuto, interpellando prima gli aventi diritto e poi i restanti. Rimane il fatto che, ad agosto, questa amministrazione riaprirà il negozio delle “acque”, quello delle fiere, ma resta l’esigenza di sottolineare che il “Termalismo” è tutt’altro,, e se bisogna lavorare per questo occorre, sin da subito, attrezzarsi con progetti e scelte che guardino solo ed esclusivamente in questa direzione.
Caos Tmp: il servizio riparte ma non per tutti
27 luglio 2016 POLITICA
Castellammare, Caos Tmp: il servizio riparte ma non per tutti

(di Genny Manzo) Castellammare di Stabia – Altro che campagna di informazione. È un autentico caos, sul territorio cittadino, per il servizio di sosta a pagamento. Infatti,in alcune parti della città (precisamente da via Caio Duilio fino a Piazza Giovanni XXIII) il servizio è regolarmente ripreso. Avvisi bonari e tanta comprensione da parte degli Ausiliari del Traffico, costretti a fare anche da ufficio pubbliche relazioni in strada. Ma organizzarsi giusto un pò meglio prima di ripartire? Ah, saperlo!
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Post n°17709 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da stabia_info Tag: CASTELLAMMARE DI STABIA , ZONA VESUVIANA ...

