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domenica 17 novembre 2013

Avellino - Juvestabia : 2 / 1 (14 giornata)


Partenio - Avellino
Partita lineare nel suo svolgimento. I padroni di casa fanno, senza mezzi termini, il loro mestiere e al 6 minuto si portano in vantaggio sugli ospiti battendo Calderoni ad opera di Schiavon, ma la reazione della Juve stabia che cerca di giocare la sua partita non riesce nel suo intento anche se crea qualche problema all’Avellino che ritorna al 44 con Castaldo a deporre un altro pallone in porta. 
Solamente all’80 la Juve stabia riesce nell’impresa di mettere un pallone nella rete avversaria, ma l’espulsione di Baraye fa crollare la speranza di un pareggio che sarebbe stato utile almeno ad illudersi ancora nella speranza di una rinascita che si fa sempre meno possibile, meno alla portata di una società che non vuole arrendersi all’evidenza di una sostituzione dell’allenatore che andava già fatta nello scorso campionato.
Gli altri non sono più forti. Gli elementi in campo molte volte si equivalgono. Sono diversamente motivati e stimolati per cui finiscono con l’apparire dei giganti.
A ben guardare la classifica anche i punti raggranellati dai primi, dopo 14 partite, sono pochi. Troviamo molte squadre a pari punti e il distacco tra le prime e l’ultima (Juvestabia) è di solo 20 punti.Il Lanciano che sembrava inarrivabile è al secondo posto. 
In ultimo una salvezza potrebbe essere ancora possibile, ma a spese di chi non è facile da immaginare se la squadra non si stacca dal fondo nelle prossime tre o quattro partite.

AVELLINO (3-5-2): Seculin; Fabbro, Peccarisi, Pisacane; Millesi, D'angelo (dal 1's.t. Massimo), Schiavon, Arini, Bittante; Galabinov, Castaldo (dal 43's.t. Soncin). 
All. M. Rastelli. A disp.: Di Masi, Angiulli, Biancolino, De Vito, Togni, Herrera.

JUVESTABIA (4-3-1-2): Calderoni; Ghiringhelli (dal 39's.t. Martinelli), Lanzaro, Murolo, Vitale; Scozzarella (dal 27's.t. Suciu), Mezavilla, Jidayi (dal 9's.t. Parigini); Baraye; Sowe, Doukara. 
All. P. Braglia.  A disp.: Viotti, Ciancio, Doninelli, Diop, Elefante, Contini.

RETI: Schiavon al 6'p.t., Castaldo al 43'p.t., Suciu al 35's.t.


ARBITRO: Baracani di Firenze
AMMONITI: Fabbro, Schiavon, Castaldo (AV) Lanzaro, Murolo, Scozzarella (JS)
ESPULSI: Baraye per doppia ammonizione, Braglia per proteste.
RECUPERO: 2' e 4'

sabato 3 agosto 2013

JUVE STABIA - Sulle ali dell'entusiasmo.



A ben leggere i titoli pubblicati da Stabia Channel degli ultimi giorni, anche in ordine sparso, si capisce subito che il prossimo campionato non sarà tanto facile come non lo è stato quello appena chiuso.

Tra l’entusiasmo e le preoccupazione che non si diradano il prossimo campionato potrebbe essere il terzo ed ultimo della permanenza della squadra in serie B.

L’arrivo di un giapponese in gialloblù, il 23enne nazionale Kakitani offerto alle vespe potrebbe incrementare il giallo del colore societario e creare intorno alla squadra qualche curiosità in più, qualche simpatia, ma nient’altro.

Il club che, è inutile ignorare, non ha sufficiente sostanza economica per forza di cose deve cercare di quadrare il “pallone” tra prestiti e quegli acquisti che gli sono possibili e anche sperare che, San Catello, ritenuto da tutti protettore dei forestieri, prenada sotto la sua protezione i giocatori che stanno arrivando in quando Braglia, rigenerato, è ''Entusiasta di ripartire, mentre ancora ''Mancano tre acquisti di spessore''.
Erano circa trecento i tifosi che hanno accolto con cori e fumogeni le leve di quest’anno. A Cascia i primi verdetti. La terza salvezza è il risultato attesoc i tifosi hanno chiesto alla nuova Juve Stabia di onorare la maglia al di là delle difficoltà di un'annata che si annuncia irta di ostacoli
Emozionati i giovani Djiby e Sowe, appena giunti dal Chievo. A guidarli verso la prima avventura tra i cadetti, oltre ad un Zito ci sarà capitan Caserta. Presente anche Davì, rientrato dall'esperienza al Benevento e pronto a giocarsi le proprie carte in gialloblù.

Le dichiarazioni di Braglia confermano il mio modo di interpretare la realtà senza arrendersi al dato incontrovertibile che enuncia. Lo stesso Spezia di cui parla la scorsa stagione doveva vincere il campionato, ma niente ha potuto fare se non per la propria salvezza.

Da Castellammare dove soldi non ce ne sono si potrebbe onorevolmente dire: - faremo del nostro meglio incitando i prestiti a dare conferma alle proprie aspettative se vogliono ripartire come Sau e come tutti quelli che hanno confortato le loro prestazioni con serietà ed impegno.

"Speravo in una partenza meno ostica - confessa il trainer a Il Mattino -, non sarà per nulla semplice esordire all'Adriatico contro una formazione che mirerà certamente al ritorno immediato in serie A. 
La prima al Menti sarà egualmente complessa, dubito che lo Spezia allestisca un organico che si accontenti della salvezza e non punti alla promozione. Pazienza, prima o poi bisognerà affrontarle tutte". 

Sarà fondamentale non ripetere gli avvii a rilento delle ultime annate. "Questo sarà un campionato molto più arduo dei precedenti - sottolinea il tecnico toscano - i valori sono livellati verso l'alto ed ogni partita sarà una battaglia. Non si potranno commettere errori, per salvarsi bisognerà rasentare costantemente la perfezione"

Braglia dichiara da subito due sconfitte, ma se arrivasse anche la terza e la quarta cosa farà ?


Le partite da giocare 

domenica 2 settembre 2012

BRESCIA - JUVE STABIA : 2 - 0



Ancora zero punti. Due incontri, due delusioni. Pur mostrando di avere l’idea di non soccombere il risultato che arriva al 90°  proprio questo.


Una seconda sconfitta che deve portare quanto prima ad soluzione nel breve periodo. Anche un pareggio poteva bastare, ma neppure quello è arrivato con giocatori che danno l’idea di frequentare ancora l’oratorio.

Bravo il portiere del Brescia,  meno fortunato Seculin che non può reggere il gioco inconcludente di una squadra che sta con la testa su un altro campo. Braglia delude invece con i suoi cambi che non danno il risultato sperato.

Le segnature, tutte e due del Brescia, arrivano nel secondo tempo. La prima al 69° ad opera di Daprelà e la seconda al 90° ad opera di Zambelli.

La partita ha avuto inizio con il ritardo di circa 15 minuti in quanto l’arbitro aveva chiesto che venissero rifatte le linee del campo che non erano, a suo giudizio, sufficientemente visibili.

Le squadre poste in campo al Rigamonti sono state le seguenti


Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Maury, Scognamiglio, Dicuonzo; Mezavilla, Genevier, Jidayi, Acosty; Bruno, Mbakogu.

Brescia (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Antonio Caracciolo; Zambelli, Lasik, Budel, Scaglia, Daprelà; Mitrovic, Andrea Caracciolo.

venerdì 24 agosto 2012

Juve Stabia - Livorno (2012 - 2013)

Stadio Menti - Castellammare di Stabia


Il campionato di calcio di Serie B 2012/2013 prende l'avvio domani 24 agosto 2012 con la seguente situazione di fatto delle squadre ammesse a parteciparvi dopo le promozione e le retrocessioni e  le sentenze emesse a carico di quelle che hanno qualche peccato da farsi perdonare.







Le regole sono quelle di sempre per cui terminata la stagione regolare le due squadre posizionatesi al primo e secondo posto vengono direttamente promosse in Serie A mentre la terza, quarta, quinta e sesta qualificata dovranno disputare i play-off con partite di andata e ritorno.

I Play-off non si disputano se tra la terza e la quarta qualificata vi sono almeno 10 punti di distacco, in questo caso la terza squadra della classifica accede direttamente alla Serie A. 

Retrocedono in Serie C1 la squadre classificatesi al terzultimo, penultimo e ultimo posto della classifica, mentre la quart’ultima e la quint’ultima squadra si dovranno affrontare nei play-out con partite di andata e ritorno per decidere la quarta squadra che deve retrocedere. 

I play-out non si disputano se tra la quart’ultima e la quint’ultima vi sono almeno 5 punti di distacco, in questo caso la quart’ultima viene direttamente retrocessa.





Che dire della Juve Stabia che ha esordito in Coppa Italia affrontando la Sampdoria che nel passato campionato non le aveva mai ceduto, schierando in campo con la nuova numerazione e un (4-4-2) 22.Seculin; 25.Baldanzeddu, 23. Figliomeni, 6. Scognamiglio, 19.Dicuonzo; 27.Acosty, 21.Jidayi, 8.Mezavilla (41'st 7.Erpen), 3.Zito (44'st 4.Agyei); 11.Mbakogu (39'st 18.Danilevicius), 9.Bruno con a disposizione: 1.Nocchi, 15.Vinci, 17.Maury, 16.Improta. All. Piero Braglia

L'incontro, chiusosi a rigori, a favore della Juve Stabia  ha messo in evidenza elementi di sicuro valore e di impegno confermato contro una squadra  che non era venuta a Castellammare per perdere, ma sicura di portare il risultatao a casa.

Domani alle 2045, nuovamente in casa, vedremo quali conferme la squadra offre contro un altro avversario ostico e determinato come il Livorno.

Non voglio fare pronostici, ma soltanto auguri a una squadra che l'anno scorso era partita già penalizzata per il cattivo mestiere delle combine e successivamente maturata, anche se con qualche fermata di troppo, arrivando ad una posizione in classifica che aveva fatto pensare di poter accedere ai play-off.

E' bello sognare, ma tutto in una volta è quasi impossibile. Speriamo bene anche per quest'anno non per mettervi le radici ma per mostrare alla cittadinanza e ai tifosi da sempre assetati di successi, che davvero la Juve stabia  possa accedere a quei risultati ai quali tanti atleti stabiesi hanno sempre aspirato fino al punto da emigrare in altre squadre
per realizzare il proprio sogno.


domenica 27 maggio 2012

JUVE STABIA – SASSUOLO: 1 – 3




Se non fosse stato per la salvezza raggiunta sarebbe un campionato da dimenticare con più ombre che luci.

Una squadra da rifondare facendo il conto della serva, conservando quello che c’è veramente di buono e lasciando andare, mettendoli sul mercato, quegli elementi sparagnini che alla squadra hanno dato poco o hanno fatto soltanto “confusione”.

Ospiti motivati, leggo in qualche nota. Viene da chiedersi perché il Sassuolo era motivato e la Juve Stabia che giocava in casa davanti al suo pubblico non aveva motivazioni quando ce n’erano da vendere ad incominciare dal saluto finale che doveva chiudere in bellezza una stagione che era al di fuori di ogni previsione. Basti guardare le squadre che retrocedono  o sono andate ai play out o che hanno arrancato per la salvezza. 

Ieri alla squadra è mancata la voglia di vincere, quello dello spareggio a Roma, dei momenti più difficili perché avevano già vinto. E' mancata la voglia di una festa vera con la tifoseria e la città per la mancata vicinanza alla città che li ospita soltanto per le partite e gli allenamenti.

Generosi ancora una volta i tifosi che nonostante una sconfitta programmata hanno tributato alla squadra il loro plauso e applauso pur difronte a un atteggiamento di insipienza dei giocatori in campo, dell’allenatore che ha effettua cambiamenti come se non avesse più la coscienza tattica che ha dimostrato di possedere,  che  non sempre ha adoperato con gli elementi a disposizione.

E’ vero che le partite le giocano quelli che vanno in campo, ma la squadra la fa chi li allena e ha il compito di mandare in campo persone fisicamente in ordine, motivate moralmente e adeguate a contrastare il gioco dell’avversario. Tutto questo è rimasto negli spogliatoi o nelle intenzioni, se ieri ne aveva, dell’allenatore che è sembrato soddisfatto del risultato finale.

L’atteggiamento della squadra è stato sempre quello di voler stravincere, di aggredire l’avversario che per certi versi può anche piacere, ma non può continuare ad essere l’atteggiamento vincente di quello che menando per prima mena due volte.

In chiusura bisogna però dire che seppure restano nella gestione della squadra momenti di chiaroscuro è riuscita a restare in serie B contariamente alle paure che per sessantanni ci hanno accompagnate, sono rimaste nella nostra mente come un tarlo, nonostante una politica di gestione altalenante e sparagnina che ha ammassato giocatori di indubbio valore individuale, ma non sempre compatibili con quelli che ne costituivano l’ossatura, di indubbio valore morale e ragazzini da svezzare.

Dopo tutto quello che ho scritto è tempo ormai di riflettere per continuare questo cammino verso risultati che potranno e devono consolidare il percorso di questa squadra che sicuramente resterà in B per diversi anni, ma potrebbe respirare anche l’aria della serie maggiore tenendo conto dei valori che questa città ha saputo mettere sui campi altrui dal dopo guerra in poi.


LE SQUADRE

Juve Stabia (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Maury, Scognamiglio, Dicuonzo; Caserta, Danucci (1' st Molinari), Di Tacchio; Falcinelli (14' st Tarantino), Sau, Mbakogu (30' st Beretta).All. Piero Braglia
Sassuolo (3-4-1-2): Pomini; Marzorati, Terranova, Consolini; Bianchi (12' st Noselli), Valeri, Cofie, Longhi (43' st Piccioni); Missiroli; Troianiello, Bruno (1' st Boakye). All. Pea
Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma
Assistenti di linea: Christian Bagnoli di Teramo - Simone Di Francesco di Teramo
Note: Giornata soleggiata, clima caldo umido. Terreno di gioco in buone condizioni. Totale Spettatori 3680 per un incasso complessivo di 39411,00 Euro

Angoli: 3 - 3

Recuperi: 1' pt + 2' st

Ammoniti: Scognamiglio (JS)

Espulsi: Pellè (SAM) 21' st

Marcatori: 17' st Troianiello (S), 31' st Missiroli (S), 36' st Boakye (S), 42' st Tarantino (JS).

domenica 20 maggio 2012

CITTADELLA - JUVE STABIA: 0 - 1

Il campo del Cittadella




A un passo dalla fine è inutile stare ancora a recriminare anche se rientra nel mio carattere ma se la squadra molla domenica prossima sarà una brutta chiusura, una festa con tanto entusiasmo in meno, anche se la permanenza in B è stata centrata in pieno, restando pero sulle gambe più di una volta.
In ultimo va bene anche così, ma non quando si parte vincendo e poi si finisce col perdere come è capitato più di una volta.

E’ stato un campionato che ha fatto soffrire non poco. Qualcuno ha sognato, ma si poteva anche fare se non c’erano le penalità. E se poi non c’erano sarebbe andata proprio così ?

E chi lo sa ! Come lo spareggio per la serie B. L’avversaria aveva la promozione in tasca, ma aveva sottovalutato alcuni caparbi giocatori della Juve Stabia che erano stanchi di restare in C, di continuare a sognare il campionato cadetto, di tirare calci per pochi €.

Troppe cose sono successe e quelle che sono venute a galla sono state tante. Chi sa quante sono quelle che sono rimaste all’interno della società, nell’animo dei dirigenti e dei giocatori ?

Comunque il risultato di questa penultima gara ci ha portato a pari punti col Brescia battendo il Cittadella a casa propria.

Come sempre un risultato che fa vibrare di ansia messo a segno questa volta al 15 del secondo tempo con tentativi di raddoppio non andati completamente a segno.

Una prova buona in assenza dei tanti titolari ma sempre con un Sau artefice di un gioco che riesce a fornire spunti anche per quelli che lo affiancano.

TABELLINO
CITTADELLA (4-3-3): Pierobon; Ciancio, Pellizzer, Gorini, Marchesan; Vitofrancesco (20' s.t. Bellazzini), Paolucci, Schiavon (4' s.t. Baselli); Di Roberto (35' s.t. Job), Di Carmine, Di Nardo. All. Foscarini.
JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Cappelletti, Molinari, Scognamiglio, Dicuonzo; Erpen (10' s.t. Davì), Di Tacchio, Danucci, Mbakogu; Falcinelli (25' s.t. Nsukizantu), Sau (29' s.t. Beretta). All. Braglia.
ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi
ASSISTENTI: Marco Bolano di Livorno - Alberto Tegoni di Milano
IV UOMO: Alessandro Caso di Verona
MARCATORI: 15' s.t. Falcinelli
AMMONITI: Scognamiglio, Dicuonzo, Molinari, Falcinelli (JS); Marchesan (C)
NOTE: 2' rec. p.t.; 3' rec. s.t. CORNER: 10 - 2



domenica 11 marzo 2012

ASCOLI - JUVE STABIA : 0 - 0


Ascoli - Stadio Del Duca



Una brutta Juve Stabia porta a casa un altro punto prezioso che conferma però la posizione di mezza classifica con tendenza in basso.
Quante volte la Juve Stabia si è resa pericolosa durante tutta la partita  ? Una o due volte. Troppo poco per una squadra che deve soffrire  per altri 12 incontri e dimostra di non aver più carburante in corpo.
Braglia si lamenta e definisce la partita una delle più brutte. Ma chi credeva di avere in campo ? Giocatori che in 45' non riuscivano nemmeno a correre. E allora ? La pezza colori è che molti sono malconci. E allora ? Il punto portato a casa gli farà onore se nel prossimo incontro la squadra avrà il volto delle giornate migliori specialmente con l’arrivo del Torino che farà di tutto per consolidare la sua posizione in classifica.
Le note di cronaca sono ben più pesanti della mia sintesi, ma Braglia che dovrebbe avere il polso della squadra non può addolcire una pillola che sta diventando amara. Forza Juve!

Le squadre in campo.
Ascoli (3-5-2): Guarna, Ciofani, Pederzoli (18' pt Vitiello), Faisca, Di Donato, Papa Waigo, Parfait, Peccarisi, Tomi, Scalise, Soncin. A disp.: Maurantonio, Falconieri, Montalto, Pasqualini, Gerardi, Andelkovic. All.: Silva.


Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo, Zito, Caserta, Mezavilla, Raimondi, Mbakogu, Sau. A disp.: Seculin, Tarantino, Cappelletti, Danucci, Scozzarella, Falcinelli, Danilevicius. All.: Braglia.

Arbitro: Massa d'Imperia

mercoledì 7 marzo 2012

Pescara - Juve Stabia 2-0

Pescara - Stadio Adriatico


Una partita che la dice lunga sulle condizioni attuali della squadra che dopo gli acquisti di febbraio ha perso smalto e quindi capacità offensive, una squadra che ha poco da dire, che sta vivendo di sprazzi e dell’orgoglio di qualche elemento che non ci sta a perdere.

Alla salvezza mancano ancora dei punti e il risultato di Pescara che era stato semplicemente rinviato ci racconta di una squadra che non sempre ha le idee per portare a casa anche il solo minimo contrattuale ed indispensabile alla salvezza o per salvare la faccia.

Non sempre si vince, ma non è detto che bisogna perdere necessariamente. A guardare la classifica le vittorie fanno pari o quasi con le sconfitte. E allora ?

E’ necessario che l’allenatore dia la sveglia agli elementi a disposizione, li inviti ad un gioco più attento. Da questo momento tutto diventa decisivo. Ogni punto perso può significare trovarsi nei play aut ed ogni punto guadagnato ritrovare un po’ di quella tranquillità per giocare un calcio più attento e costruttivo per dare alla tifoseria le soddisfazioni che merita.

La permanenza in serie B è un risultato importante per questa città che ha bisogno di ritrovare anche attraverso il calcio un motivo per sperare in un futuro migliore, per attrarre capitali da investire nelle industrie che ancora esistono sul territorio.

Tanto di cappello a Zeman, ma la Juve Stabia è andata in campo per un recupero nel quale non credeva come spesso capita a questa squadra che sta vivendo momenti alterni senza un progetto chiaro.
Raccontare la Partita con poco o niente da dire non vale la pena. Il primo tempo finisce  1 – 0 per il Pescara su rigore realizzato da Ciro Immobile e il secondo per 2- 0 sempre a favore del Pescara che realizza la seconda rete al 39 con Kone su uno svarione pesante della difesa  che ha lasciato Colombi da solo.
Da parte della Juve qualche tentativo non andato a segno e una partita in equilibrio fino a quando l’arbitro decreta il rigore per un fallo di mano di Di Cuonzo.

Le Formazioni
PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Cascione, Verratti, Nielsen; Sansovini, Insigne, Immobile. Allenatore: Zdenek Zeman.
JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Molinari, Maury, Di Cuonzo; Biraghi, Mezavilla, Caserta, Zito; Sau, Mbakogu. Allenatore: Piero Braglia.
RETI: 19'pt Immobile.  39'st Kone.

sabato 18 febbraio 2012

Juve Stabia – Reggina : 2 – 1


Stadio Romeo Menti - Cmare di Stabia



Un risultato che porta a casa tre punti utili in attesa del recupero della partita col Pescara che non sarà certo una passeggiata, come non è stata la partita di ieri giocata con atteggiamento arrembante e in buona parte indovinato.

Il risultato non proprio pieno, come per gli altri incontri persi o pareggiati,  non è stato un regalo dell’avversario, ma un limite della squadra che non ha ancora il fiato necessario per arrivare alla conclusione della partita come l’ha iniziata.

Sarà il  manto sintetico i cui effetti andrebbero comunque osservati e studiati che possono comportare degli stress sulla struttura fisica dei giocatori, ma alla fine stava succedendo quello che già altre volte era successo: una rimonta sull'entusiasmo di un goal strameritato, ma arrivato come uno stramacchio . Un incontro entusiasmante per i quattromila tifosi di casa stava per trasformarsi nella solita beffa di un pareggio o addirittura di una sconfitta sui tiri alti che l’avversario lanciava verso la porta della Juve avendo accertato una certa deficienza difensiva sulle vie aeree.

Il Sau indomabile è dovuto uscire dal campo stremato nonostante l’entusiasmo che lo sosteneva, lo stesso stava per fare Zito che ripetutamente faceva presente il suo stato fisico.

Una partita che, tutto sommato,  restituisce tono alla squadra e tiene ancora vive le speranze non soltanto di una salvezza quasi certa ma anche di un’approssimarsi alla zona dei play off come da più parti viene scritto.


JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo; Erpen (27' s.t. Raimondi), Mezavilla, Scozzarella (45' s.t. Danucci), Zito; Danilevicius, Sau (39' s.t. Falcinelli). All. Braglia.

REGGINA (3-4-3): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa, Rizzo (14' s.t. De Rose), Viola N., Rizzato; Melara (1' s.t. D'Alessandro), Bonazzoli, Ceravolo (33' s.t. Barillà). All. Gregucci.

ARBITRO: Riccardo Pinzani di Empoli

ASSISTENTI: Massimo Melloni di Modena - Valentino Paiusco di Vicenza

IV UOMO: Francesco Fiore di Barletta

MARCATORI: 27' p.t. Mezavilla (JS); 7' s.t. Sau (JS); 21' s.t. Freddi (R)

AMMONITI: Maury, Scozzarella (JS); Freddi, Ragusa (R)

NOTE: 0' rec. p.t.; 3' rec. s.t. CORNER: 7 - 7




Risultato dell'andata - Reggina - Juve Stabia :  1 - 2



giovedì 2 febbraio 2012

BRESCIA - JUVE STABIA : 0 - 0


Stadio Rigamonti di Brescia


Partita senza brividi eccessivi a parte quelli procurati dall’abbondante nevicata che ha reso il terreno insidioso e quasi impraticabile.

Occasioni poche e mancate da ambo le parti che hanno portato avanti il gioco più attente che mai a non farsi male sia con i piedi che con il risultato che non premia ne il Brescia interrompendone la  fase positiva ne la Juve Stabia che alla ricerca di un nuovo assetto da mettere in campo da subito ha messo in gioco da subito Falcinelli e Beretta mantenendo un centro classifica  affollato da tante squadre in pochi punti e in alcuni casi con lo stesso punteggio.

Le Vespe, scrive qualcuno, hanno fatto bella figura sfiorando anche il goal, qualcun altro scrive per merito del Brescia annotando le poche occasioni da goal prodotte dalla Juve definendo l’atteggiamento della stessa asfissiante nelle marcature, in particolar modo quella operata da Danilevicius  su Budel definendo l’operazione anticalcio. Purtroppo il gioco non è solo divertimento a chi più ne fa, è anche difesa ad oltranza per impedire all’avversario di giocare per non prenderli. Con l’aria che tira staremo a vedere.





Per notizie storiche sull'avversario vedi la partita di andata Juve Stabia - Brescia

sabato 28 gennaio 2012

JUVE STABIA - CROTONE : 2 - 2



Stadio Menti - Cmare di Stabia


Mentre le altre squadre mettono la quarta la Juve Stabia è ritornata a inizio campionato, sembra essersi persa in un bicchiere d’acqua.

Qualcuno ha scritto: Al Menti di Castellammare sono inizialmente irriconoscibili gli uomini di Braglia.
Sembrava una squadra con qualche problema e invece sono proprio tanti. Se non era per Danilevicius  al 37 e per Sau al 50 del secondo tempo.

Partita che deve far riflettere se la squadra che qualche turno indietro aveva fatto sognare la serie A a qualche commentatore che ha le visione adesso rischia con il passo con il quale si sta muovendo  una retrocessione che potrebbe diventare una realtà se non si ritrova la serie positiva che aveva fatto gridare al miracolo di rivelazione del campionato di B con tutto il resto che altri commentatori hanno al loro attivo.

Si può anche godere dei momenti buoni, ma l’esaltazione è un’altra cosa. La Juve Stabia quando ci mette l’anima fa un gioco che nasconde le sue insufficienze. Se Sau non perde il gusto di segnare qualche capra può andare anche al pascolo, ma il carro deve camminare a passi spediti verso la salvezza.

Si fa in fretta ad essere risucchiati tra quelli che inseguono, che alla disperata cercano di recuperare posizioni in classifica con nuovi acquisti e con allenatori che hanno idee più fresche.

Intanto c’è tra gli ammoniti anche Sau  e un gruppetto di facinorosi che invece di giocare pensano a contrastare l’avversario con le buone maniere che conoscono (Dicuonzo, Maury, Raimondi, Biraghi, Tarantino) che vuol dire una partita giocata con i piedi, nervosa, sicuri della propria incapacità a reggere un avversario pimpante.

Speriamo in bene per il prossimo turno.

LE SQUADRE
JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Maury, Mezavilla, De Bode (14' s.t. Biraghi), Dicuonzo; Erpen (21' s.t. Tarantino), Cazzola, Danucci (1' s.t. Raimondi), Scozzarella; Danilevicius, Sau. All. Braglia.
CROTONE (4-2-3-1): Belec; Correia, Vinetot, Tedeschi, Migliore; Florenzi, Eramo; Maiello (24' s.t. Galardo), Calil, Sansone (27' s.t. De Giorgio); Gabionetta (41' s.t. Mazzotta). All. Drago.
ARBITRO: Angelo Martino Giancola di Vasto
ASSISTENTI: Andrea Chiocchi di Foligno - Christian Bagnoli di Teramo
IV UOMO: Claudio Gavillucci di Latina
MARCATORI: 25' p.t. Calil (C); 31' s.t. Calil (C); 37' s.t. Danilevicius (JS); 50' s.t. Sau (JS)
AMMONITI: Sau, Dicuonzo, Maury, Raimondi, Biraghi, Tarantino (JS); Belec, Migliore, Sansone, Eramo, De Giorgio (C)
ESPULSI: Eramo (C) al 50' s.t.
NOTE: 2' rec. p.t.; 5' rec. s.t. - 3042 spettatori CORNER: 8 - 3











sabato 14 gennaio 2012

JUVE STABIA - EMPOLI : 3 - 1



Castellammare di Stabia - Stadio Menti 



Ogni sogno è possibile, ma sognare ad occhi aperti è un problema di coscienza dei propri mezzi e delle proprie possibilità economiche .
Sognare coi piedi per terra può anche far bene, ma incominciare a sognare quando ci sono ancora 20 incontri da disputare è un po’ prematuro quando quelli che seguono stanno ancora ada una manciata di punti. Misurando meglio l’entusiasmo che la vittoria di oggi mette addosso potremmo dire che l’obiettivo della salvezza è abbastanza vicino.
Gli elementi a disposizione quando ci si mettono e danno tutto quello che sono capaci fanno gioire i tifosi sugli spalti e quelli che da lontano seguono la squadra.
Il risultato di oggi conferma che un collettivo incomincia ad esistere  che i valori fin qui espressi prendono consistenza annotando il ritorno al goal di Danilevicius che ha aperto le segnature al 18 del p.t. e la conferma di un fuoriclasse come  Sau che incomincia ad accumulare reti su reti ben assistito da Erpen oggi e da altri che sanno muoversi con un piede al pallone e un occhio a chi ha dalla sua la capacità di insaccarla.
Per l’Empoli resta da dire che potrebbe rifarsi, ma deve attendere squadre meno provviste di entusiasmo e di elementi in grado di ostacolare il suo gioco non sempre all’altezza dei tempi migliori.

JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Maury, De Bode, Dicuonzo; Erpen, Cazzola, Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau. All. Braglia.

EMPOLI (3-4-3): Pelagotti; Tonelli, Ficagna, Stovini; Vinci, Moro, Coppola, Gorzegno; Shekiladze, Coralli, Dumitru. All. Carboni.

ARBITRO: Emiliano Gallione di Alessandria

ASSISTENTI: Omar Gava di Conegliano - Giorgio Schenone di genova

IV UOMO: Giuseppe Cifelli di Campobasso

20' Espulso Braglia per proteste in seguito ad un brutto fallo di Gorzegno su Baldanzeddu.

Sostituzioni:
Empoli: - s.t. (1)Gallozzi per Stovini – (13) Brugman per Dumitru.- 23' Signorelli per Coppola.

Juve Stabia: - s.t. - 26'Scozzarella per Danilevicius; 36' Zau  per Sau; 40' Mezavilla per Danucci.

Incontro di andata: Empoli – Juve Stabia 2-1




domenica 8 gennaio 2012

Serie B / 21 giornata Classifica e risultati



Risultati della 21/a giornata del campionato di calcio di serie B 
2011/2012

Ad Ascoli: Ascoli-Padova 0-2
a Brescia: Brescia-Crotone 3-0
a Cittadella: Cittadella-Empoli 2-1
a Gubbio: Gubbio-Bari 2-2
a Nocera: Nocerina-Pescara 2-4
a Genova: Sampdoria-Varese 0-1
a Sassuolo: Sassuolo-Juve Stabia 2-1
a Torino: Torino-Albinoleffe 0-0
a Vicenza: Vicenza-Reggina 0-0
Verona-Modena alle 18
Grosseto-Livorno alle 20,45 


La classifica

Torino        42 
Sassuolo    40
Pescara      39 
Padova      38 
Verona      38 
Reggina     31 
Varese       31 
Juve Stabia (-4) 28 
Grosseto   28
Cittadella  28 
Sampdoria 26 
Vicenza     26 
Bari (-2)    26
Brescia      25 
Crotone (-1) 24 
Empoli      22 
AlbinoLeffe 22 
Livorno 20 
Modena 20 
Gubbio 19 
Nocerina 16 
Ascoli (-7) 15 

N.B.:

Crotone penalizzato di 1 punto per inadempienze finanziarie.
Bari penalizzato di 2 punti per inadempienze finanziarie.
Juve Stabia penalizzata di 4 punti complessivi per inadempienze 
finanziarie e sentenze giustizia sportiva. 
Ascoli penalizzato di 7 punti complessivi per inadempienze 
finanziarie e sentenze giustizia sportiva. 
N.B.:Grosseto, Livorno, Modena e Verona una partita in meno

sabato 1 ottobre 2011

Reggina - Juve Stabia : 1 - 2


Granillo

Una squadra diversamente abile per una salvezza conseguibile.

Al 90°  ho tirato un sospiro di sollievo. I tre punti che si sono aggiunti a quelli della settimana scorsa incominciano a dare l’idea che il risultato minimo della salvezza è raggiungibile.

I titoli entusiastici  degli articoli fin qui pubblicati non raccontano onestamente l’andamento della partita che i padroni di casa hanno amministrato per tutto il primo tempo con diverse occasioni da goal. Una volta fatte le presentazioni la squadra di casa ha preso in mano la partita e in diverse occasioni si è presenta davanti all’estremo difensore della Juve Stabia in maniera minacciosa anche se il risultato è stato tutto frutto del secondo tempo quando Missiroli ha battutoe Colombi da due passi.

La Reggina pensa a questo punto di avere la partita in mano e ci riprova con De Rose che spara la palla da 30 metri di poco a lato della porta. Quando la Juve Stabia sembra essere senza idee, Braglia inserisce Raimondi al posto di un deludente Zito. La mossa sembra dare i suoi frutti quando il nuovo entrato ci prova con un bolide respinto da Kovacsik  in corner. Il  pari arriva al 25' per merito di Sau, che, da posizione angolata, infila la porta della Reggina che si rifà sotto al 30' con Ceravolo, che non riesce nell’impresa nonostante Colombi fosse battuto  che si renderà responsabile del pasticcio di un pallone non trattenuto  che è riescito a risolvere fortunosamente .

Al 42'  Raimondi sorprende Kovacsik con un bolide portando il risultato a  2-1  in favoro della Juve Stabia. In fase di recupero altro momento topico ad opera di Adejo che, bontà sua, conclude clamorosamente alto sopra la traversa. Al 50' della ripresa l'arbitro fischia la fine delle ostilità, sancendo la prima vittoria esterna delle vespe in campionato. Un successo che sicuramente darà tono alla squadra che deve incominciare a credere fermamente nelle sue potenzialità individuali e collettive.

L’incontro con  la Nocerina sarà la cartina tornasole di questo nuovo assetto che sta dando un volto diversamente abile alla squadra.

                                                                                       Gioacchino Ruocco


TABELLINO

REGGINA (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A.Marino; Colombo (41' s.t. D'Alessandro), Rizzo, De Rose (32' s.t. Ragusa), Rizzato; Missiroli; Campagnacci (22' s.t. Ceravolo), Bonazzoli. All. Breda.

JUVE STABIA (4-4-2). Colombi; Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Dicuonzo; Erpen, Cazzola, Scozzarella (14' s.t. Danucci), Zito (10' s.t. Raimondi); Danilevicius (32' s.t. Davì), Sau. All. Braglia.

ARBITRO: Gennaro Palazzino di Ciampino

ASSISTENTI: Mauro Vivenzi di Brescia - Romina Santuari di Trento

IV UOMO: Fabio Giallanza di Catania

MARCATORI: 2' Missiroli (R); 25' s.t. Sau (JS), 42' s.t. Raimondi (JS)

AMMONITI: Scozzarella, Mezavilla, Erpen (JS)

NOTE: 0' rec. p.t.; 5' rec. s.t. 4489 spettatori; incasso totale euro 31.872,33  CORNER: 4-7



GLI AVVERSARI.





La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina venne fondata l'11 gennaio 1914; fino al 2011 ha disputato 9 stagioni in Serie A, di cui 7 consecutive. Il miglior piazzamento in massima serie è il decimo posto raggiunto nella Serie A 2004-2005; tuttavia al termine della Serie A 2006-2007 la Reggina chiuse all'undicesimo posto con 11 punti di penalizzazione, senza i quali avrebbe chiuso all'ottavo posto finale.

Le origini


La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Essi sottoscrissero un atto collettivo, con il quale si impegnavano al versamento annuo di una quota di quindici lire a testa. In quegli anni l'attività calcistica reggina era fortemente radicata, sebbene solo a livello regionale; tra le varie squadre vi erano l'Ausonia, l'Audace, la Giovani Calciatori, la Garibaldi, la Girardengo. Nessuna di queste squadre disponeva di un vero e proprio campo sportivo, ed esse (inclusa la Reggina) erano solite disputare i propri incontri presso i cosiddetti "Campi francesi": dei terreni di gioco in terra battuta, ubicati presso l'attuale zona degli Ospedali Riuniti e del rione Modena[3]. Fu solamente nel 1922 che nacque il primo vero stadio: la Lanterna Rossa, situato nei pressi della darsena del porto ed inaugurato nel 1924.
Nel frattempo, nel 1922 la FIGC aveva ratificato l'esistenza dell'Unione Sportiva Reggio Calabria, che poco dopo assunse la denominazione di Reggio Foot Ball Club. Il 14 aprile del 1924 (torneo calabro-siculo di Seconda Divisione), il Reggio Foot Ball Club inaugurò la Lanterna Rossa sfidando la Peloro Messina, vincendo 3 a 2[3]. Nell'ottobre dello stesso anno, arrivò per la Reggina il titolo regionale. Il colore della casacca, originariamente a righe bianconere, divenne completamente nero: da Firenze era infatti arrivata una cassetta di quindici divise nere[3].
Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C 1945-1946. La squadra mantiene la categoria fino al 1951-1952. Nel 1951 la società si rese responsabile di un caso di corruzione: in occasione della trasferta a Catanzaro, un dirigente della società cercò di corrompere il calciatore catanzarese Ziletti per indurlo ad agevolare la Reggina. Il tentativo di illecito venne scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, retrocesse nel campionato di IV Serie 1952-1953.

Cronistoria

Il colore della maglia della Reggina è l'amaranto, cioè il colore caratterizzante la città di Reggio Calabria. Originariamente le maglie erano dapprima a righe bianconere, per un breve periodo (dal 1924) interamente nere, infine definitivamente amaranto[3].

Il simbolo della Reggina Calcio è composto da un scudo con sfondo amaranto, al cui centro è raffigurata la lettera R stilizzata, con un pallone da calcio che segue le curve della lettera.

Il nome dell'inno della squadra è "Vai Reggina". Il brano è stato scritto e interpretato dal cantautore reggino Raffaello Di Pietro.

Statistiche di squadra

La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009, più 4 partite di spareggio retrocessione. Nel dettaglio: 83 vittorie, 107 pareggi e 136 sconfitte (324 gol segnati e 467 gol subiti).

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