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domenica 17 novembre 2013

Avellino - Juvestabia : 2 / 1 (14 giornata)


Partenio - Avellino
Partita lineare nel suo svolgimento. I padroni di casa fanno, senza mezzi termini, il loro mestiere e al 6 minuto si portano in vantaggio sugli ospiti battendo Calderoni ad opera di Schiavon, ma la reazione della Juve stabia che cerca di giocare la sua partita non riesce nel suo intento anche se crea qualche problema all’Avellino che ritorna al 44 con Castaldo a deporre un altro pallone in porta. 
Solamente all’80 la Juve stabia riesce nell’impresa di mettere un pallone nella rete avversaria, ma l’espulsione di Baraye fa crollare la speranza di un pareggio che sarebbe stato utile almeno ad illudersi ancora nella speranza di una rinascita che si fa sempre meno possibile, meno alla portata di una società che non vuole arrendersi all’evidenza di una sostituzione dell’allenatore che andava già fatta nello scorso campionato.
Gli altri non sono più forti. Gli elementi in campo molte volte si equivalgono. Sono diversamente motivati e stimolati per cui finiscono con l’apparire dei giganti.
A ben guardare la classifica anche i punti raggranellati dai primi, dopo 14 partite, sono pochi. Troviamo molte squadre a pari punti e il distacco tra le prime e l’ultima (Juvestabia) è di solo 20 punti.Il Lanciano che sembrava inarrivabile è al secondo posto. 
In ultimo una salvezza potrebbe essere ancora possibile, ma a spese di chi non è facile da immaginare se la squadra non si stacca dal fondo nelle prossime tre o quattro partite.

AVELLINO (3-5-2): Seculin; Fabbro, Peccarisi, Pisacane; Millesi, D'angelo (dal 1's.t. Massimo), Schiavon, Arini, Bittante; Galabinov, Castaldo (dal 43's.t. Soncin). 
All. M. Rastelli. A disp.: Di Masi, Angiulli, Biancolino, De Vito, Togni, Herrera.

JUVESTABIA (4-3-1-2): Calderoni; Ghiringhelli (dal 39's.t. Martinelli), Lanzaro, Murolo, Vitale; Scozzarella (dal 27's.t. Suciu), Mezavilla, Jidayi (dal 9's.t. Parigini); Baraye; Sowe, Doukara. 
All. P. Braglia.  A disp.: Viotti, Ciancio, Doninelli, Diop, Elefante, Contini.

RETI: Schiavon al 6'p.t., Castaldo al 43'p.t., Suciu al 35's.t.


ARBITRO: Baracani di Firenze
AMMONITI: Fabbro, Schiavon, Castaldo (AV) Lanzaro, Murolo, Scozzarella (JS)
ESPULSI: Baraye per doppia ammonizione, Braglia per proteste.
RECUPERO: 2' e 4'

lunedì 10 settembre 2012

Al Menti il primo punto. Juve Stabia - Vicenza: 1 - 1









L’incontro è finito 1 – 1  con motivazioni diverse per ogni squadra che hanno reso la partita accettabile nel primo tempo e una rappresentazione da commedia dell’arte nel secondo.

Il cronista racconta di assenze importanti nella Juve Stabia (Figliomeni infortunato e Danilevicius al paese con la nazionale lituana). Assenze che non si sono fatte sentire necessariamente in questo avvio di campionato per i risultati prodotti nelle prime due partite.

Nel campionato di B di quest'anno sono arrivate squadre che non vogliono permanerci a lungo, come lo Spezia che ieri a ridotto in bricole il Brescia infliggendogli un sonoro 3 -1.

L’anno scorso il campionato era iniziato con penalità che poi erano state ridotte. Le penalità di quest’anno sono i comprimari più forti e la mancanza di un Sau che si è fatta subito sentire, mentre Caserta nicchia.

Il campionato dell’anno scorso è stato quasi una scommessa per restarci, quest’anno per permanerci dimostrando quella convizione che avevano dimostrato in coppa Italia.

Un punto non basta, potevano almeno essere tre o qualcuno di più.

Juve Stabia: Seculin, Maury,Baldanzeddu, Scognamiglio, Di Cuonzo, Genevier, Zito, Mezavilla, Mbakogu, Bruno, Erpen.
Sostituzioni: st. Vinci, Caserta, Acosty.

Vicenza:Pinsoglio, Martinelli, Brighenti, Pisano, Pinardi, Di Matteo, Castiglia, Malonga,  Plasmati, Misuraca, Mustacchio.
Sostituzioni; st. Giani, Giacomelli, Giandonato.

Segnature: pt. 8’ Malonga (VI), 18’ Scognamiglio (JS)



domenica 2 settembre 2012

BRESCIA - JUVE STABIA : 2 - 0



Ancora zero punti. Due incontri, due delusioni. Pur mostrando di avere l’idea di non soccombere il risultato che arriva al 90°  proprio questo.


Una seconda sconfitta che deve portare quanto prima ad soluzione nel breve periodo. Anche un pareggio poteva bastare, ma neppure quello è arrivato con giocatori che danno l’idea di frequentare ancora l’oratorio.

Bravo il portiere del Brescia,  meno fortunato Seculin che non può reggere il gioco inconcludente di una squadra che sta con la testa su un altro campo. Braglia delude invece con i suoi cambi che non danno il risultato sperato.

Le segnature, tutte e due del Brescia, arrivano nel secondo tempo. La prima al 69° ad opera di Daprelà e la seconda al 90° ad opera di Zambelli.

La partita ha avuto inizio con il ritardo di circa 15 minuti in quanto l’arbitro aveva chiesto che venissero rifatte le linee del campo che non erano, a suo giudizio, sufficientemente visibili.

Le squadre poste in campo al Rigamonti sono state le seguenti


Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Maury, Scognamiglio, Dicuonzo; Mezavilla, Genevier, Jidayi, Acosty; Bruno, Mbakogu.

Brescia (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Antonio Caracciolo; Zambelli, Lasik, Budel, Scaglia, Daprelà; Mitrovic, Andrea Caracciolo.

sabato 25 agosto 2012

Un deludente inizio - Juve Stabia – Livorno: 1 – 3



Stadio Menti - Castellammare di Stabia


Un motivo ci deve pur essere se si perde una partita in casa 3-1 e non si possono accogliere a scusante le lamentele di chi in campo c’è stato 90 minuti e più e non ha mantenuto l’impegno preso con il giuramento di fronte alla propria tifoseria all’inizio della partita.

Chi l’ha vissuta da spettatore e ha pagato un biglietto torna ad essere posseduto dalla quella rabbia che porta ad essere cattivi e chi la partita la vive a distanza, come me, solamente attraverso i risultati forniti da Televideo, al momento del pareggio, è diventato subito il presupposto di una sconfitta annunciata e ho avvertito il malessere di quando la squadra è in vantaggio e si fa facilmente raggiungere dall'avversario come se fosse in "bambola".

Eppure sembrava che qualcosa di più serio bollesse in pentola dopo l’incontro e il risultato con la Sampdoria. Forse era un fuoco vacuo e la delusione manifestata da Braglia mi sorprende come se avesse allenato un’altra squadra e i giocatori in campo è la prima volta che li vede, sia quelli fumantini come Zito, sia quelli che non s’impegnano più di tanto e hanno bisogno sempre e comunque di una sveglia più forte per tornare al loro ingaggio di pedatori.

Un consiglio per il patron di casa: dovrebbe lasciar fare il proprio mestiere agli arbitri e ai guardialinee e tirare le orecchie, invece, ai suoi giocatori che prendono uno stipendio e si fanno mantenere dalla società e scendono in campo per recitare la sceneggiata napoletana.

Bisogna chiamare le cose col proprio nome se no si cade in difetto di giudizio e non confondere le idee alla gente che, sempre e comunque, paga il proprio biglietto per assistere ad uno spettacolo che vorrebbe divertente e da passatempo e si trova davanti, invece, ad una tragedia. Se non hanno sbagliato campo e se non erano preparati alla delusione saranno tornati a casa con le lacrime agli occhi o con la bava alla bocca per non essere da meno a  Manniello e non sanno cosa rispondere alla propria moglie o alla propria fidanzata o agli amici che si tengono lontano da queste “fesserie” con una settimana di paranoia addosso da smaltire in chiacchiere, congetture ed anatemi o altre fesserie del genere rendondo la vita difficile anche a chi vive loro vicino.

Una squadra è anche responsabile di questo, come dell’ordine pubblico e della buona riuscita della vita della città alla quale appartiene. Chi sa se Manniello lo sa ?

Segnature:
al 34′: Michele Murolo per la Juve Stabia; 
 e al 43′: Simone Salviato;    64′: Luca Siligardi;  72′: Federico Dionisi per il Livorno

venerdì 24 agosto 2012

Juve Stabia - Livorno (2012 - 2013)

Stadio Menti - Castellammare di Stabia


Il campionato di calcio di Serie B 2012/2013 prende l'avvio domani 24 agosto 2012 con la seguente situazione di fatto delle squadre ammesse a parteciparvi dopo le promozione e le retrocessioni e  le sentenze emesse a carico di quelle che hanno qualche peccato da farsi perdonare.







Le regole sono quelle di sempre per cui terminata la stagione regolare le due squadre posizionatesi al primo e secondo posto vengono direttamente promosse in Serie A mentre la terza, quarta, quinta e sesta qualificata dovranno disputare i play-off con partite di andata e ritorno.

I Play-off non si disputano se tra la terza e la quarta qualificata vi sono almeno 10 punti di distacco, in questo caso la terza squadra della classifica accede direttamente alla Serie A. 

Retrocedono in Serie C1 la squadre classificatesi al terzultimo, penultimo e ultimo posto della classifica, mentre la quart’ultima e la quint’ultima squadra si dovranno affrontare nei play-out con partite di andata e ritorno per decidere la quarta squadra che deve retrocedere. 

I play-out non si disputano se tra la quart’ultima e la quint’ultima vi sono almeno 5 punti di distacco, in questo caso la quart’ultima viene direttamente retrocessa.





Che dire della Juve Stabia che ha esordito in Coppa Italia affrontando la Sampdoria che nel passato campionato non le aveva mai ceduto, schierando in campo con la nuova numerazione e un (4-4-2) 22.Seculin; 25.Baldanzeddu, 23. Figliomeni, 6. Scognamiglio, 19.Dicuonzo; 27.Acosty, 21.Jidayi, 8.Mezavilla (41'st 7.Erpen), 3.Zito (44'st 4.Agyei); 11.Mbakogu (39'st 18.Danilevicius), 9.Bruno con a disposizione: 1.Nocchi, 15.Vinci, 17.Maury, 16.Improta. All. Piero Braglia

L'incontro, chiusosi a rigori, a favore della Juve Stabia  ha messo in evidenza elementi di sicuro valore e di impegno confermato contro una squadra  che non era venuta a Castellammare per perdere, ma sicura di portare il risultatao a casa.

Domani alle 2045, nuovamente in casa, vedremo quali conferme la squadra offre contro un altro avversario ostico e determinato come il Livorno.

Non voglio fare pronostici, ma soltanto auguri a una squadra che l'anno scorso era partita già penalizzata per il cattivo mestiere delle combine e successivamente maturata, anche se con qualche fermata di troppo, arrivando ad una posizione in classifica che aveva fatto pensare di poter accedere ai play-off.

E' bello sognare, ma tutto in una volta è quasi impossibile. Speriamo bene anche per quest'anno non per mettervi le radici ma per mostrare alla cittadinanza e ai tifosi da sempre assetati di successi, che davvero la Juve stabia  possa accedere a quei risultati ai quali tanti atleti stabiesi hanno sempre aspirato fino al punto da emigrare in altre squadre
per realizzare il proprio sogno.


venerdì 3 agosto 2012

Campionato di Serie B 2012/2013


La prima giornata del nuovo campionato sarà giocata 
sabato 25 agosto 2012

Le partite

Bari - Cittadella,
Cesena - Sassuolo,
Crotone - Brescia,
Empoli - Reggina,
Grosseto - Novara,
Juve Stabia - Livorno,
Modena - Verona,
Padova - Lanciano,
Pro Vercelli - Ternana,
Spezia - Lecce,
Varese - Ascoli.



                                                     La seconda giornata sarà giocata 
sabato 1 settembre:

Ascoli - Bari,
Brescia - Juve Stabia,
Cittadella - Grosseto,
Verona - Spezia,
Lecce - Cesena,
Livorno - Padova,
Novara - Empoli,
Reggina - Pro Vercelli,
Sassuolo - Crotone,
Ternana - Modena,
Lanciano - Varese.


Le squadre partecipanti sono 22, nove sono del Nord, otto del Centro e cinque del Sud-Italia. 

L'anticipo della prima giornata ci sarà venerdì 24 agosto (la prima giornata si giocherà poi sabato 25)
Il campionato terminerà sabato 18 maggio 2013. 

Si giocherà il 26 e 30 dicembre,
D'inverno non si svolgeranno partite in notturna.

Sono previsti sei turni infrasettimanali: 
il 25 settembre,  il 30 ottobre, il 26 dicembre, il 30 dicembre, il 19 marzo ed il 16 aprile. 

Si giocherà di domenica quando la serie A starà ferma. ed esattamente
il  9 settembre, il14 ottobre, il 23 dicembre, il 30 dicembre e il 24 marzo. 

La sosta invernale durerà dal 31 dicembre al 24 gennaio.

. Nel nuovo campionato la numerazione delle maglie torna all'antico, infatti  i portieri indosseranno i numeri 1, 12 e 22, mentre i giocatori avranno un numero fra il 2 ed il 30.

Alla prima e alla seconda giornata, i capitani dovranno prestare giuramento solenne, insieme agli allenatori ed alle società, prima dell'inizio delle partite e davanti ai propri tifosi.


domenica 11 marzo 2012

ASCOLI - JUVE STABIA : 0 - 0


Ascoli - Stadio Del Duca



Una brutta Juve Stabia porta a casa un altro punto prezioso che conferma però la posizione di mezza classifica con tendenza in basso.
Quante volte la Juve Stabia si è resa pericolosa durante tutta la partita  ? Una o due volte. Troppo poco per una squadra che deve soffrire  per altri 12 incontri e dimostra di non aver più carburante in corpo.
Braglia si lamenta e definisce la partita una delle più brutte. Ma chi credeva di avere in campo ? Giocatori che in 45' non riuscivano nemmeno a correre. E allora ? La pezza colori è che molti sono malconci. E allora ? Il punto portato a casa gli farà onore se nel prossimo incontro la squadra avrà il volto delle giornate migliori specialmente con l’arrivo del Torino che farà di tutto per consolidare la sua posizione in classifica.
Le note di cronaca sono ben più pesanti della mia sintesi, ma Braglia che dovrebbe avere il polso della squadra non può addolcire una pillola che sta diventando amara. Forza Juve!

Le squadre in campo.
Ascoli (3-5-2): Guarna, Ciofani, Pederzoli (18' pt Vitiello), Faisca, Di Donato, Papa Waigo, Parfait, Peccarisi, Tomi, Scalise, Soncin. A disp.: Maurantonio, Falconieri, Montalto, Pasqualini, Gerardi, Andelkovic. All.: Silva.


Juve Stabia (4-4-2): Colombi, Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo, Zito, Caserta, Mezavilla, Raimondi, Mbakogu, Sau. A disp.: Seculin, Tarantino, Cappelletti, Danucci, Scozzarella, Falcinelli, Danilevicius. All.: Braglia.

Arbitro: Massa d'Imperia

sabato 28 gennaio 2012

JUVE STABIA - CROTONE : 2 - 2



Stadio Menti - Cmare di Stabia


Mentre le altre squadre mettono la quarta la Juve Stabia è ritornata a inizio campionato, sembra essersi persa in un bicchiere d’acqua.

Qualcuno ha scritto: Al Menti di Castellammare sono inizialmente irriconoscibili gli uomini di Braglia.
Sembrava una squadra con qualche problema e invece sono proprio tanti. Se non era per Danilevicius  al 37 e per Sau al 50 del secondo tempo.

Partita che deve far riflettere se la squadra che qualche turno indietro aveva fatto sognare la serie A a qualche commentatore che ha le visione adesso rischia con il passo con il quale si sta muovendo  una retrocessione che potrebbe diventare una realtà se non si ritrova la serie positiva che aveva fatto gridare al miracolo di rivelazione del campionato di B con tutto il resto che altri commentatori hanno al loro attivo.

Si può anche godere dei momenti buoni, ma l’esaltazione è un’altra cosa. La Juve Stabia quando ci mette l’anima fa un gioco che nasconde le sue insufficienze. Se Sau non perde il gusto di segnare qualche capra può andare anche al pascolo, ma il carro deve camminare a passi spediti verso la salvezza.

Si fa in fretta ad essere risucchiati tra quelli che inseguono, che alla disperata cercano di recuperare posizioni in classifica con nuovi acquisti e con allenatori che hanno idee più fresche.

Intanto c’è tra gli ammoniti anche Sau  e un gruppetto di facinorosi che invece di giocare pensano a contrastare l’avversario con le buone maniere che conoscono (Dicuonzo, Maury, Raimondi, Biraghi, Tarantino) che vuol dire una partita giocata con i piedi, nervosa, sicuri della propria incapacità a reggere un avversario pimpante.

Speriamo in bene per il prossimo turno.

LE SQUADRE
JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Maury, Mezavilla, De Bode (14' s.t. Biraghi), Dicuonzo; Erpen (21' s.t. Tarantino), Cazzola, Danucci (1' s.t. Raimondi), Scozzarella; Danilevicius, Sau. All. Braglia.
CROTONE (4-2-3-1): Belec; Correia, Vinetot, Tedeschi, Migliore; Florenzi, Eramo; Maiello (24' s.t. Galardo), Calil, Sansone (27' s.t. De Giorgio); Gabionetta (41' s.t. Mazzotta). All. Drago.
ARBITRO: Angelo Martino Giancola di Vasto
ASSISTENTI: Andrea Chiocchi di Foligno - Christian Bagnoli di Teramo
IV UOMO: Claudio Gavillucci di Latina
MARCATORI: 25' p.t. Calil (C); 31' s.t. Calil (C); 37' s.t. Danilevicius (JS); 50' s.t. Sau (JS)
AMMONITI: Sau, Dicuonzo, Maury, Raimondi, Biraghi, Tarantino (JS); Belec, Migliore, Sansone, Eramo, De Giorgio (C)
ESPULSI: Eramo (C) al 50' s.t.
NOTE: 2' rec. p.t.; 5' rec. s.t. - 3042 spettatori CORNER: 8 - 3











sabato 14 gennaio 2012

JUVE STABIA - EMPOLI : 3 - 1



Castellammare di Stabia - Stadio Menti 



Ogni sogno è possibile, ma sognare ad occhi aperti è un problema di coscienza dei propri mezzi e delle proprie possibilità economiche .
Sognare coi piedi per terra può anche far bene, ma incominciare a sognare quando ci sono ancora 20 incontri da disputare è un po’ prematuro quando quelli che seguono stanno ancora ada una manciata di punti. Misurando meglio l’entusiasmo che la vittoria di oggi mette addosso potremmo dire che l’obiettivo della salvezza è abbastanza vicino.
Gli elementi a disposizione quando ci si mettono e danno tutto quello che sono capaci fanno gioire i tifosi sugli spalti e quelli che da lontano seguono la squadra.
Il risultato di oggi conferma che un collettivo incomincia ad esistere  che i valori fin qui espressi prendono consistenza annotando il ritorno al goal di Danilevicius che ha aperto le segnature al 18 del p.t. e la conferma di un fuoriclasse come  Sau che incomincia ad accumulare reti su reti ben assistito da Erpen oggi e da altri che sanno muoversi con un piede al pallone e un occhio a chi ha dalla sua la capacità di insaccarla.
Per l’Empoli resta da dire che potrebbe rifarsi, ma deve attendere squadre meno provviste di entusiasmo e di elementi in grado di ostacolare il suo gioco non sempre all’altezza dei tempi migliori.

JUVE STABIA (4-4-2): Colombi; Baldanzeddu, Maury, De Bode, Dicuonzo; Erpen, Cazzola, Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau. All. Braglia.

EMPOLI (3-4-3): Pelagotti; Tonelli, Ficagna, Stovini; Vinci, Moro, Coppola, Gorzegno; Shekiladze, Coralli, Dumitru. All. Carboni.

ARBITRO: Emiliano Gallione di Alessandria

ASSISTENTI: Omar Gava di Conegliano - Giorgio Schenone di genova

IV UOMO: Giuseppe Cifelli di Campobasso

20' Espulso Braglia per proteste in seguito ad un brutto fallo di Gorzegno su Baldanzeddu.

Sostituzioni:
Empoli: - s.t. (1)Gallozzi per Stovini – (13) Brugman per Dumitru.- 23' Signorelli per Coppola.

Juve Stabia: - s.t. - 26'Scozzarella per Danilevicius; 36' Zau  per Sau; 40' Mezavilla per Danucci.

Incontro di andata: Empoli – Juve Stabia 2-1




mercoledì 19 ottobre 2011

Savio Nsereko è tornato accompagnato dalla madre


La Juve Stabia tra penalizzazioni per irregolarità avvenute nel campionato di tre anni fa, abbandoni di alcuni giocatori, scomparsa di uno di essi e dimissioni del vicepresidente e qualche partita persa di troppo non se la passa proprio tanto bene.
Senza penalizzazioni si troverebbe a quota dodici punti dopo un quarto di campionato giocato. Non sarebbe male, ma neanche un grande risultato.

Dopo un mese circa dalla scomparsa Savio Nsereko sarebbe ritornato, ma chiarimenti zero.
Un uomo per molti versi pubblico, sotto gli occhi di tutti, quando non scompare, che non fornisce giustificazioni sul suo operato è a dir poco sconcertante, che non chiede scusa alla squadra e ai compagni è ancora più penoso.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'attaccante della Juve Stabia, Savio Nsereko, scomparso alla vigilia della gara col Brescia del 10 settembre, si è finalmente ripresentato, assieme alla madre ed al proprio procuratore Bastianelli, ai dirigenti del club campano, il quale si è detto disponibile a perdonarlo e gli ha concesso un permesso per risolvere i propri problemi familiari.
Forse aveva esagerato con le caramelle e la madre lo aveva sgridato. Colto sul fatto era scomparso per non farsi redarguire. Passata la sbornia ha chiesto scusa alla madre, ma prima di tornare a giocare deve promettere che non lo farà più.

Ma come andrà a finire ancora non lo sappiamo per potervelo raccontare. Cose di ragazzi fortunati.

domenica 9 ottobre 2011

JUVE STABIA - ASCOLI : 2 - 1



 2   1



Mentre arriva la quarta vittoria il Procuratore federale Palazzi ha presentato un’assurda richiesta  di penalizzazione della squadra di nove punti per reati ancora tutti da accertare e se commessi commessi da soggetti  che sicuramente hanno un nome ed un cognome e che non potevano che operare fuori dell’ambito societario con tornaconti personali.

Mettere a carico della squadra attuale una penalizzazione così pesante significa, a mio avviso, commettere un reato ancora più pesante di quello che si vuole perseguire ed  è ancora in via di accertamento. Se i reati ci sono stati che si agisca contro chi li ha commessi e non contro un soggetto societario che non ha una volontà propria se non quella della collettività che la compone che non può aver commesso un reato come quello che Palazzi configura. Se ciò fosse avvenuto si agisca nei confronti di questi soggetti.  Cosa c’entra la squadra che i punti della classifica se li guadagna col gioco giocato sul campo ?

Un’ altra vittoria e via contro una squadra che non demorde e vuole vincere. A vincere invece è la squadra di casa che dopo i primi tentativi andati a vuoto  realizza al 17 il primo gol della giornata ad opera di Sau e al 34 con Mbakogu, mentre al 47 è di turno Soncin dell’Ascoli che da solo davanti a Seculin non sbaglia.

Le palle sprecate sono parecchie  nella foga di tenere stretto il risultato del  2  a 1 fino a fallire per l’uomo partita della giornata Erpen il rigore assegnato per fallo di Faisca su Raimondi.

Una partita vivace ma col cuore in gola che fa sprecare occasioni semplici da realizzare che avrebbero portato ad risultato troppo penalizzante per l’Ascoli ma più rassicurante per la Juve anche se i tre punti incominciano a dare alla squadra un volto diverso, ma ancora tutto da definire e ridisegnare.


TABELLINO DELLA PARTITA
Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Scognamiglio, Dicuonzo; Erpen, Danucci (42’ Mezavilla), Cazzola, Zito (63’ De Bode); Mbakogu (64’ Raimondi), Sau. All. Braglia

Ascoli (4-4-2): Guarna; CIofani, Peccarisi, Vitiello, Faisca; Gazzola, Pederzoli (45’ Beretta), Parfait, Tamburi (46’ Sbaffo); Papa Waigo, Soncin (71’ Romeo). All. Castori

Arbitro Baracani di Firenze

Marcatori 17’ Sau (J), 34’ Mbakogu (J), 47’ Soncin (A)

Note ammoniti Scognamiglio (J), Soncin (A), Parfait (A), Ciofani (A), Peccarisi (A) , Seculin (J), Baldanzeddu (J), Sbaffo (A), Faisca (A)


GLI AVVERSARI

L'Ascoli Calcio 1898 è la principale società calcistica di Ascoli Piceno e la più blasonata della regione Marche, vantando il maggior numero di stagioni in massima serie e diversi trofei. Fondato nel 1898, l'Ascoli è un club di lunga tradizione e fra i più antichi d'Italia. I colori sociali sono il bianco e il nero.

Ha disputato 16 stagioni in serie A (miglior piazzamento il 4º posto nel 1979-80) e 16 in serie B. Dalla serie cadetta ha ottenuto cinque promozioni. Ha vinto due campionati di serie B, uno di serie C, uno di serie C1, una Mitropa Cup e una Supercoppa di Lega Serie C1. Ha giocato inoltre una finale del Torneo Anglo-Italiano contro il Notts County nel 1994-1995. Il 22 giugno 1980, a Hamilton in Canada, vinse il torneo internazionale The Red Leaf Cup, cui parteciparono anche Botafogo, Nancy e Rangers.

Vanta il record assoluto dei punti totalizzati in un campionato di serie B a 20 squadre con 2 punti a vittoria: i 61 punti della stagione 1977-78 furono il risultato di 26 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte. La squadra era guidata dal tecnico Mimmo Renna. L'Ascoli ha ottenuto i suoi maggiori successi sotto la presidenza di Costantino Rozzi (dal 1968 al 1994).

venerdì 16 settembre 2011

A proposito della scomparsa di Savio Nsereko



Nella conferenza con la quale è stato comunicato alla stampa l’addio di Cesar alla società  e al calcio giocato per il desiderio del giocatore di rientrare in Brasile perché “ritiri, allenamenti e viaggi sono diventati un peso per me e quindi, consapevole di non poter contribuire alla causa al 100%, ho comunicato alla società la decisione di smettere con il calcio giocato. Ho sempre meritato lo stipendio sul campo, in ogni società dove ho giocato, e a maggior ragione dopo l’ottimo trattamento ricevuto, ho voluto comportarmi correttamente anche con la Juve Stabia”,

a proposito del caso Savio il Presidente della Juve Stabia ha riferito :

” Nemmeno il procuratore e la madre sanno dove sia, vi dico che qui non ha avuto nessun tipo di problema, specialmente economico. Noi prendiamo atto dei suoi comportamenti, in virtù dei quali siamo giunti alla conclusione che non può far parte della nostra famiglia”.

Prima di tirare conclusioni pensiamo che sia meglio aspettare il rientro del giocatore.

I motivi della sua assenza e del suo prolungarsi vanno chiariti per onestà ai sostenitori della squadra (tifosi, sponsor, istituzioni, cittadini, ecc.).

Gli abbandoni, se si tratta di un altro abbandono, devono essere giustificati in maniera meno caramellosa, con le vere motivazioni che le hanno determinate o che le determineranno.

Le attenzioni che il club suscita vanno chiarite adesso e non fra qualche anno, dopo che è "Passata la tempesta odo l’augello far festa" e chi deve capire capisca e parli chiaramente.

                                                    G. Ruocco

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