La FotoTerme da un…….Interno!
Bene, anzi malissimo se consideriamo che una Città come Castellammare ha ricevuto l’opportunità offerta gentilmente, e gratuitamente, da madre natura, ma ha avuto parimenti la follia, e l’incapacità, di non riuscire mai a tradurre in risorsa economica questo incommensurabile dono. La follia politica, ha portato anche alla perdita delle concessioni, oggi fortunatamente riagguantate e solo in parte, al fine di poter far fregiare Stabia con un marchio doc, ossia quello di “Città delle Acque”. Riaprire le Terme Antiche, è un idea che già era stata lanciata, era stata riproposta anche in più salse, basandosi su uno schema molto semplice, ovvero, considerando che la proprietà immobiliare delle Antiche Terme è nella competenza comunale, ne deriva pertanto che il Comune può gestire le antiche Terme nelle sue attività prescelte. Questa l’occasione, in via di concreta attuazione, che forse finalmente vedrà la luce, lo si deve solo alla instancabile caparbietà dei lavoratori che si sono battuti per la causa termale. Tuttavia le Terme Antiche, potranno essere fruibili grazie alla tenacia di quei lavoratori occupanti la struttura nello scorso anno che. per oltre 60 giorni, posero la pietra miliare alla riapertura che oggi Pannullo intende effettuare. Questo è stato il punto edificante che ha consentito tutto ciò, così come evidenziato dal sindaco Pannullo, al pari dei tanti mesi, circa ventiquattro, di lavoro non retribuito alle maestranze termali che, all’epoca, pur di mantenere in vita le Terme, decisero di continuare a prestare pur di non arrivare alla chiusura dello stabilimento. Ma questa storia non può finire certamente con una mera e semplice apertura trimestrale, così come reiteratamente richiesto al tavolo, deve avere una continuità, richiesta e ribadita al Sindaco Pannullo, oltre che supportata da un progetto vero, credibile ed attuabile da realizzare in tempi strettissimi. Le parti si aggiorneranno nel merito della questione a stretto giro, nel frattempo il Comune provvederà a contattare i lavoratori termali secondo lo schema convenuto, interpellando prima gli aventi diritto e poi i restanti. Rimane il fatto che, ad agosto, questa amministrazione riaprirà il negozio delle “acque”, quello delle fiere, ma resta l’esigenza di sottolineare che il “Termalismo” è tutt’altro,, e se bisogna lavorare per questo occorre, sin da subito, attrezzarsi con progetti e scelte che guardino solo ed esclusivamente in questa direzione.
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