domenica 30 giugno 2013

Gente di Stabia - Libero D'Orsi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Libero D'Orsi (Castellammare di Stabia, 30 marzo 1888  Castellammare di Stabia, 1977) è stato un archeologo italiano, noto per aver ripreso le attività di scavo presso Stabiae.

Biografia 

Laureato in Lettere, fu preside della scuola media Stabiae a Castellammare di Stabia. D'Orsi era appassionato di archeologia e di scrittura, passione che lo portò ad essere direttore di un piccolo giornale locale intitolato Vaco 'e pressa
Nel 1949 fu nominato Ispettore Onorario alle Antichità e Belle Arti e, a partire dal 16 febbraio 1950, intraprese la prima sistematica campagna di scavi archeologici dell'antica città romana di Stabiae, dopo quelle dei Borboni.
Grazie al suo interesse e al suo impegno vennero riportate alla luce due ville romane: i lavori di scavo durarono fino al 1962. Il comune di Castellammare di Stabia ha voluto onorare la sua memoria intitolandogli un viale.

Opere 

·                    Gli scavi di Stabiae, Monografie / Ministero per i beni culturali ed ambientali, Soprintendenza archeologica di Pompei, Edizioni Quasar, 1996.
·                    L'ora di Pan, Tipografia Cotticelli, Castellammare di Stabia, 1974.
·                    Alcuni passi oscuri dei Sepolcri, Tip. Fratelli Lega, Faenza, 1970.
·                    Il mio povero io: ricordi, Ed. L'Eroica, Milano, 1970.

·                    Storia della Letteratura italiana


Libero d'Orsi


Libero D'Orsi
Archeologo e scrittore, nacque a Castellammare di Stabia il 30 marzo del 1888 da Antonino e Concetta Vitale. Si laureò in Lettere presso l’Università di Napoli e in Filosofia presso l’Università di Padova.
Insegnò per molti anni in Puglia, Veneto e Romagna, dove ottenne l’incarico di preside; nel 1946 divenne preside della scuola media Stabiae dove rimase fino al 1958, ritornando così nella sua città natale.
Nel 1949 fu nominato ispettore onorario alle Antichità e Belle Arti e poi Conservatore Onorario del Museo Statale di Castellammare di Stabia. Fu Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e fu insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Repubblica per la Scuola, la Cultura e l’Arte.
Affascinato dall’Archeologia si dedicò, dal 1950, alla riscoperta dell'antica città di Stabiae, contribuendo alla diffusione della sua conoscenza in Italia e all’estero con libri e testi giornalistici.
Il testo di Michele Ruggiero Degli Scavi di Stabia dal MDCCXLIX al MDCCLXXXII, pubblicato nel 1881, dove venivano riportate le piante e i diari degli scavatori borbonici che avevano “saccheggiato” la zona nel corso del XVIII secolo, spinse d’Orsi a chiedere ed ottenere il permesso di sondare il territorio circostante il pianoro di Varano, nei pressi dell’antica grotta di San Biagio.
Il 9 gennaio 1950 Libero d’Orsi diede inizio agli scavi. In poco tempo riemersero tre ambienti di quella che sembrava una grande villa romana e scoprì l’affresco del mito di Arianna che in seguito avrebbe dato il nome alla villa.
Libero D' OrsiNello stesso anno si costituì il Comitato per gli Scavi di Stabia che aiutò il preside d’Orsi a sostenere molte spese. In poco tempo scoprì nelle vicinanze di Villa Arianna, altri resti antichi, individuando anche Villa San Marco. Successivamente, portò alla luce un altro edificio: una casa con banco vendita, a conferma che doveva esistere un ben definito impianto urbano. Tuttavia la struttura fu rinterrata e oggi non è visibile.
Tra il 1950 e il 1968 furono scavate dal d’Orsi circa 10 ville tutte posizionate lungo il pianoro di Varano.
I frammenti di affreschi e di stucchi recuperati all’interno delle ville venivano custoditi nella Grotta San Biagio. I reperti più importanti furono sistemati nella presidenza della scuola media  Stabiae.Libero D' Orsi
Successivamente individuò una grande necropoli dell’antica Stabiae ed oltre 300 sepolture del VII e IV secolo a. C. nella zona di S. Maria delle Grazie e altre tombe di età ellenistica nei pressi del Castello di Castellammare di Stabia, a Lettere e a Santa Maria la Carità.
Nel 1958 il preside d’Orsi andò in pensione e nel 1959 inaugurò l’Antiquarium Stabiano, nei locali sottostanti la scuola Media Stabiae in via Marco Mario, per custodire i reperti provenienti dagli scavi.
Si spense a Castellammare di Stabia il 18 gennaio 1977 a quasi novant’anni. A Libero d’Orsi è stata intitolata la strada antistante il Liceo Scientifico “Francesco Severi”.
BIBLIOGRAFIA
La riscoperta di Stabiae: l’avventura archeologica di Libero d’Orsi, Castellammare di Stabia, Eidos, 2000. 



© Copyrigth 2001-2010, Città di Castellammare di Stabia. Tutti i diritti riservati.
Salvo a fini commerciali, è autorizzata la riproduzione del contenuto del sito purché sia citata la fonte.
Progetto e coordinamento: Antonio Venditti, Ufficio per le Relazioni con il Pubblico - Sviluppo e webdesign: Agorà med
P.zza Giovanni XXIII (Palazzo Farnese)
80053 - Castellammare di Stabia
Centalino: (+39) 081 3900111, FAX (+39) 081 8726284 - PEC: protocollo.stabia@asmepec.it
P.IVA: 01548131216 - C.FISC: 82000270635 - CCP: 22986806

Sito accessibile secondo il regolamento di attuazione della Legge n.4 del 2004
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2005 con
Decreto del Presidente della Repubblica 1 marzo 2005, n.75
Le pagine non conformi alla suddetta legge verranno segnalate
dall'apposito bollino

Nessun commento:

Posta un commento

NON E' UNA RECLAME - Come togliere velocemente il ghiaccio dal vetro della vostra auto

  Come togliere velocemente il ghiaccio dal vetro della vostra auto Con un acquisto di pochi euro si risolve un problema piuttosto frequente...