mercoledì 30 marzo 2016

46ENNE PERDE LA VITA A POZZANO

Un tragico risveglio stamattina a Castellammare di Stabia. Un 10711021_10154751211065447_1497079267957306049_n-720x74246enne  Alberto D’auria podista, che come d’abitudine era uscito di buon’ora dalla sua casa per “macinare” qualche chilometro di corsa e tenersi in allenamento, è morto nella frazione Pozzano. 
Sul posto gli operatori del 118, che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso. All’arrivo dell’ambulanza, infatti, l’uomo, stroncato da un malore, era probabilmente già deceduto.

due stabiesi accusati di essere i basisti del colpo al Museo di Castelvecchio

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VERONA: arrestati due stabiesi. Sono accusati di essere i basisti del colpo al Museo di Castelvecchio

Nell’ambito delle indagini,seguite dopo il furto dei dipinti al Museo di Castelvecchio a Verona, gli uomini della Squadra Mobile in collaborazione con Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, hanno arrestato la guardia giurata in servizio la sera della rapina: Francesco Silvestri 41 anni di Castellammare di Stabia, suo fratello gemello Pasquale (che in passato aveva lavorato per un istituto di vigilanza dal quale poi era stato allontanato) e la compagna moldava di quest’ultimo Svitlana Pkachuk. Gli inquirenti, coordinati dal P.M. Gennaro Ottavio, da quello che sarebbe emerso dalle indagini, sostengono che i due campani sarebbero stati  i basisti del colpo mentre la donna sarebbe il tramite con la manovalanza moldava. Le opere trafugate, 17 dipinti di  Pisanello, Bellini, Mantegna, Caroto, Tintoretto, Rubens, Benini, de Jode per un valore di oltre 15 milioni di euro, potrebbero trovarsi in Moldavia, paese di provenienza degli altri 11 arrestati nell’ambito della stessa operazione, chiamata ‘Gemini’, (che in latino significa gemelli), per riverire la partecipazione dei due fratelli al colpo dell’anno.

lunedì 28 marzo 2016

Porta del Vescovado





Follia all’ospedale di Castellammare

Follia all’ospedale di Castellammare di Stabia, coltellate ad un dipendente: arrestato un giovane

Un giovane di 20 anni è stato arrestato dalla polizia a Castellammare di Stabia in seguito all'accoltellamento di un dipendente dell'ospedale San Leonardo.

Follia all’ospedale di Castellammare di Stabia, coltellate ad un dipendente: arrestato un giovane

CASTELLAMMARE DI STABIA - Terzo episodio di violenza negli ospedali napoletani in meno di 24 ore. Dopo l’aggressione del Loreto Mare e la devastazione del San Giovanni Bosco, la follia si è scatenata in provincia, all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia Poco dopo le 10.00 di oggi i poliziotti sono intervenuti presso il nosocomio stabiese in seguito all’accoltellamento di un 54enne, dipendente della struttura. L’uomo è stato colpito all’interno degli spogliatoi al piano interrato.
L’autore dell’accoltellamento è un giovane di 20 anni, residente in città. E’ stato accertato che l’aggressione è nata in seguito a una lite che il 20enne aveva avuto il giorno prima con lo zio. I poliziotti lo hanno rintracciato e arrestato nella la sua abitazione in piazzale Tommaso Milante. In seguito, hanno recuperato il coltello, gettato dal 20enne all’interno di un cestino per i rifiuti in viale Europa. La vittima è stata medicata con una prognosi di dieci giorni, per contusioni multiple e trauma facciale con ferita lacero contusa, suturata, all’orecchio sinistro. Il ragazzo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Allarme meningite a Napoli, ricoverato al Cotugno bimbo di nove anni

Allarme meningite a Napoli, ricoverato al Cotugno bimbo di nove anni

Completamente guarito l'uomo di 61 anni ricoverato in settimana in condizioni disperate, sempre al Cotugno, per una meningite batterica da pneumococco

Allarme meningite a Napoli, ricoverato al Cotugno bimbo di nove anni
NAPOLI - Paura per un bimbo di 9 nove di Casola di Napoli che, dopo essere stato visitato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove i medici gli hanno diagnosticato una setticemia pensando ad un caso di meningite, è stato portato d’urgenza all’ospedale Cotugno di Napoli.
Da come riferiscono dall’Asl Napoli 3 il bimbo è sotto osservazione e sarebbe affetto da meningismo o pseudomeningite, una sindrome che presenta alcuni sintomi della meningite ma priva di infiammazione delle meningi.
In queste ultime settimane diversi sono stati i casi di meningite balzati agli onori della cronaca sebbene i medici assicurano che la situazione è sotto controllo spiegando che «la meningite c’è sempre stata e si tratta di casi isolati che proseguono a macchia di leopardo». Intanto è anche arrivata la notizia che l’uomo di 61 anni giunto in settimana in condizioni critiche, per una meningite batterica da pneumococco, al Policlinico di Napoli è completamente guarito dopo aver trascorso un periodo di ricovero all’ospedale Cotugno.
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venerdì 25 marzo 2016

i fedeli attendono la fioritura della “Spina Santa.”

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CASTELLAMMARE DI STABIA: i fedeli attendono la fioritura della “Spina Santa.”

Domani per i fedeli di Castellammare di Stabia sarà il giorno della rivelazione: dopo 141 anni, in coincidenza del Venerdì Santo che cade il 25 Marzo “Festa dell’Incarnazione del Messia”,  nella Cattedrale di  Santa Maria Assunta e San Catello si potrebbe osservare la fioritura della “Spina Santa”ovvero un tralcio di pianta che la storia racconta sia stata intessuta la corona di spine con la quale fu incoronato Gesù Cristo il Salvatore per indurgli sofferenza. Custodita in una teca dell’800, la reliquia giunse nella città delle acque circa 5 anni fa quando fu donata alla Chiesa dalla famiglia Cannavale. Essa sarebbe fiorita o rinverdita o addirittura sanguinante nel 1932, ma non c’è certezza dell’evento, pertanto il parroco Don Antonino, una settimana fa, ha steso un verbale al quale ha allegato le foto che testimoniano lo stato attuale della Sacra Spina e l’eventuale cambiamento in caso di fioritura o di qualsiasi altro evento ne muti lo stato,  in coincidenza della Festa dell’Incarnazione del Messia. La leggenda della Spina Santa è strettamente collegata alla morte di Gesù. Prima di essere crocifisso i sodati, per umiliarlo raccolsero nel bosco rami di malaspina, pianta le cui spine oltre a essere taglienti sono anche velenose e con i tralci fecero una corano, che posarono sul capo di Gesù nel corso della Passione.  La malaspina quando vide il Signore ritrasse quanto poté le spine e distrusse il veleno, per infliggergli meno sofferenza. Al giungere della morte Cristo perdonò i suoi crocifissori benedisse anche questa pianta innocente che era velenosissima, e da quel giorno divenne, pur mantenendo i suoi aculei, priva di veleno, tanto che parte della pianta si può mangiare come gli asparagi. Da allora è detta Spina Santa. Oltre che a Castellammare di Stabia l’adorazione avviene in 30 chiese nel mondo che custodiscono reliquia simili e altrettante in Italia. A Padova ad esempio nella Chiesa della Basilica di Sant’Antonio sono custodite  ben tre spine.

giovedì 24 marzo 2016

ARTE ESPLOSIVA


    
 

ARTE ESPLOSIVA

   
   
 
pubblicato 

Lisa Farbstein della Transportation Security Administration, agenzia governativa nata dopo gli eventi dell’11 settembre 2001 per garantire la sicurezza negli aeroporti, twitta regolarmente notizie e foto di armi e merce confiscata durante i controlli aeroportuali. Lo scorso giovedì ha postato sul social network l’immagine di un rudimentale ordigno esplosivo trovato in un bagaglio al John F. Kennedy di New York: un barattolo pieno di una sostanza sconosciuta collegato con dei cavi a due pacchetti di plastica verde. L’oggetto ha subito scatenato la preoccupazione di tutti, tanto che il volo in questione è stato cancellato. 
Una volta rintracciato il proprietario della valigia e dopo avergli fatto qualche domanda si è scoperto che il congegno non era pericoloso e che il suo creatore è un artista, o per lo meno così si è definito. Quel che sembrava un pericoloso ordigno esplosivo, altro non era che un’opera d’arte. Vero o no, l’incidente è stato a dir poco provvidenziale per il giovane artista, che grazie al tweet di Lisa Farbstein è balzato subito alla cronaca, ottenendo una pubblicità insperata. (Giulia Testa)

mercoledì 23 marzo 2016

Pasqua nelle opere d'arte del Centro Antico di Castellammare

 RISCOPRIRE CASTELLAMMARE

Il mistero della Pasqua nelle opere d'arte del Centro Antico di Castellammare

A firma dell'Associazione Culturale Myo la visita guidata sabato 26 marzo 2016

di Luca Olivetti  

Si svolgerà  il prossimo Sabato Santo  la visita guidata (raduno ore 17 sul sagrato del duomo) alle scoperta di alcune opere d'arte strettamente legate al mistero pasquale presenti in alcune chiese del Centro Antico stabiese: "da Luca Giordano a Giuseppe Bonito".
Il percorso inizierà dalla Porta Santa della cattedrale che raffigura i motivi essenziali della storia della comunità stabiese, passando tra ai dipinti dedicati alla Passione di Cristo  di Luca Giordano e Cesare Fracanzano e al reliquiario           della Sacra Spina, si giungerà al SS. Crocifisso, ricordo della rivoluzione napoletana del 1799. Si proseguirà nella chiesa del Gesù che conserva lo splendido altare di Angelo Viva e la monumentale macchina della festa per l'esposizione del SS. Sacramento (modello supertiste di quelle utilizzate per i "Sepolcri" nel Giovedì Santo e per le "quaranta ore circolari" del periodo quaresimale). Si giungerà, infine, alla chiesa di Santa Caterina, dove nella sala della Resurrezione  sarà possibile ammirare la meravigliosa Pietà di Giuseppe Bonito.
L'iniziativa è promossa per raccogliere fondi a favore della prossima festa di San Catello, sarà anche l'occasione per rievocare le antiche tradizioni pasquali del Centro Antico, quasi del tutto dimenticate: un modo piacevole per approfondire la conoscenza di questa splendida città attraverso il suo immenso patrimonio cultrale e artistico.

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Opera di Luca Giordano

Mitoraj a Pompei. Cosa c'è di male ?




domenica 20 marzo 2016

Marina Perini e Donatella Zapelloni in “Non sparate sulla mamma” “AL TEATRO DEL LIDO Via delle sirene 22 Domencia 20 marzo 2016 ore 18,00





AL TEATRO DEL LIDO"

Via delle sirene 22
Domencia 20 marzo 2016  ore 18,00
La  compagnia Arte in Parte
con
l'associazione culturale Ulisse
 presentano

Marina Perini e Donatella Zapelloni
in

Non sparate sulla mamma

di Carlo Terron
Adattamento e regia di Donatella Zapelloni




Divertente e dissacrante. Il culto della maternità estremizzato e l’iniziazione sessuale dei propri figli adolescenti, trattati con ironia e leggerezza in questa commedia di Carlo Terron. Un dialogo a colpi di frusta e risate.
Due mamme, senza più marito, vicine alla menopausa ma in ottime condizioni fisiche, dedicano la maggior parte del loro tempo al culto della maternità. Ansiose, possessive dei loro due figli diciassettenni, ovviamente maschi, si  accordano per un controllo dei rispettivi figli affinché non conoscano l’abiezione e la volgarità del primo amore. Ma non possono evitare le conseguenze delle loro scelte che le porterà a risultati inaspettati.
Portato in scena per la prima volta nel 1963, il testo di Carlo Terron è stato  molto rappresentato negli anni, sino ai giorni nostri.
In questo adattamento si vedranno accentuate le peculiarità del carattere delle due protagoniste, sempre in bilico tra il controllo e il cedimento emotivo, in un dialogo pregno di apprensione che sfiora il surreale. Se ne delinea un profilo per lo più ironico che, la loro scelta estrema, condurrà a leggerne le sfumature più impensabili e sorprendenti. Persino nella scenografia scarna ma d’impatto estetico, sarà possibile leggere quell’aspetto protettivo e morboso delle due figure materne. Un  contenitore di drappeggi e fiori e aromi che abbondano, come abbonda la pièce d’insolito amore…al limite dell’incesto per la verità, tanto da coinvolgere i sensi anche del pubblico in sala.

Lo spettacolo che ha già debuttato a Roma lo scorso febbraio con alcune tappe fuori Roma arriva ad Ostia per una unica replica
Info e prenotazioni: 3381091411 watsapp
o sulla pagina : facebook.com/nonsparatesullamamma/










Marina Perini


Ha iniziato la sua carriera di attrice nel 1991 con Francesca Satta Flores. Da allora, dopo aver studiato per tre anni presso la scuola stanislavskijana di Nino Scardina e aver frequentato alcuni seminari di approfondimento sul lavoro dell'attore, con Rocco Mortelliti, Hervé Ducroux, Tonino Valeri e Giovanni Veronesi, completando la sua formazione con il canto con il maestro Osvaldo Guidotti e canto jazz con la maestra Sara della Porta e con la  danza jazz (Anna Cuocolo), salsa cubana, tango argentino.
Ha partecipato come protagonista a cortometraggi e lungometraggi, per cinema e tv lavorando con registi quali Veronesi, Parruccini, Giordani, Risi e Longhi.
In teatro ha spaziato da Pirandello a  Benni, da Agata Christie a Pinter, da Shakeaspeare sino agli autori contemporanei.

Donatella Zapelloni


E’ attrice dal ‘77. Studia con grandi maestri come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Lucia Poli, Carlo Merlo, Nino De Rose, Renato Cortesi, Dominique Dupuy, Ernie Adams e molti altri. Indirizzando a 360 gradi ogni interesse (recitazione, mimo, danza, dizione, canto, canto jazz, tango argentino, tip tap, ombre cinesi…). Dall’89 al 97, viene scritturata in grosse compagnie, tra cui quella di Sandro Massimini e le sue operette, e Tony Cucchiara,  girando i teatri più belli d’Italia, ricoprendo ruoli importanti come caratterista. Fondamentale, dal ’75 all’89 è stata la sua partecipazione attiva all’interno della coop. Majakovskij con la quale ha potuto capire l’importanza di un intervento culturale sul territorio attraverso la gestione di un teatro, il primo vero tentativo di teatro aperto ad Ostia. Dal‘95 al 2014 dirige la sua associazione culturale intitolata a sua madre Isabella Ossicini, per la quale promuove una serie di eventi divenuti nel tempo a livello internazionale come il Filmare Festival del cortometraggio grazie al quale ha potuto conoscere grandi registi come Pupi Avati, Mario Monicelli, Ricky Tognazzi, Ettore Scola, Cristina Comencini, Carlo Verdone, Fausto Brizzi , Giovanni Veronesi e Alessandro D’Alatri. Sue, inoltre,  regie e/o produzioni teatrali di  successo come Harry ti presento Sally, Speriamo che sia femmina, Provaci ancora Sam, Amadeus, Milongas, La pazza di Chaillot , Novecento e molti altri. Ha avuto la direzione artistica di diverse manifestazioni importanti tra cui Approdo alla lettura nei primi anni del suo insediamento ad Ostia ed ha condotto per due anni una trasmissione televisiva a Canale 10 dal titolo “Filmare in onda” legata al suo festival di cortometraggi. Insegna teatro per amatori e professionisti. Nella sua attività di docenza conta oltre 40 allestimenti teatrali.


                                            A cura delle storica dell'arte Anna Iozzino

venerdì 18 marzo 2016

Prima dell'Unità d'Italia

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VIDEO – CASTELLAMMARE FINISCE NELLA NUOVA CANZONE DI POVIA: LA CITTÀ DELLE ACQUE…

Castellammare finisce nella nuova canzone di Povia intitolata “Al Sud”. Una canzone che racconta la storia del Sud nelle sue sfaccettature con un excursus dal passato fino all’Unità d’Italia. Il testo ha come tema centrale “la difesa della verità storica del Meridione” così ha dichiarato l’artista nato a Milano. La città delle acque è citata dal cantautore al minuto 2.02.
ECCO IL VIDEO
Castellammare finisce nella nuova canzone di Povia intitolata “Al Sud”. Una canzone che racconta la storia del Sud nelle sue sfaccettature con un excursus dal passato fino all’Unità d’Italia. Il testo ha come tema centrale “la difesa della verità storica del Meridione” così ha dichiarato l’artista nato a Milano. La città delle acque è citata dal cantautore al minuto 2.02.

NON E' UNA RECLAME - Come togliere velocemente il ghiaccio dal vetro della vostra auto

  Come togliere velocemente il ghiaccio dal vetro della vostra auto Con un acquisto di pochi euro si risolve un problema piuttosto frequente...