martedì 6 gennaio 2015

Baby banditi aggrediscono e rapinano anziano


PER APPROFONDIRE: napoli; rapina
di Francesco Ferrigno
   
Castellammare di Stabia. Aggrediscono e rapinano un anziano delle chiavi di casa, poi si recano nell’appartamento per svaligiarlo: è qui che i carabinieri hanno sorpreso i malviventi già pronti per darsi alla fuga con il bottino. I militari hanno fermato una banda composta da tre giovanissimi, tra cui un minorenne, tutti residenti a Castellammare: Catello Aponte di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per rapina e furto aggravato; stesse accuse per un 16enne incensurato, anch’egli arrestato; un 19enne pregiudicato è invece stato denunciato a piede libero per furto.

L’episodio ha avuto luogo nella serata di domenica scorsa. Un uomo di 84 anni è stato preso di mira da due rapinatori mentre si trovava nei pressi dell’abitazione di alcuni parenti al centro di Castellammare.

L’anziano, molto probabilmente seguito da tempo dai malviventi che ne avevano studiato i comportamenti, è stato minacciato, aggredito e strattonato. I rapinatori erano alla ricerca delle chiavi del suo appartamento di Gragnano e, una volta trovate, le hanno portate via unitamente a cento euro in denaro contante. I giovani si sono poi dati alla fuga. Ancora sotto choc per l’accaduto l’84enne è riuscito comunque ad avvertire i carabinieri. L’uomo ha raccontato quanto accaduto ai militari ed è a questo punto che gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) di Castellammare, agli ordini del tenente Carlo Santarpia, hanno intuito quanto stava per accadere. I carabinieri stabiesi, insieme ai colleghi della stazione di Gragnano, coordinati dal maresciallo Sossio Giordano, si sono recati subito presso l’abitazione dell’84enne. Qui i carabinieri hanno sorpreso a rubare gioielli ed altri oggetti preziosi tre persone, ovvero i due 19enni e il 16enne. Colti in flagrante i tre sono stati fermati.

Come già accennato il 19enne che non avrebbe preso parte alla rapina è stato solo denunciato per furto: gli inquirenti sospettano, però, che sarebbe stato lui a portare il resto della banda da Castellammare a Gragnano con la sua auto. Il 16enne è stato portato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.

Aponte, invece, sottoposto ieri mattina al rito direttissimo, dopo la convalida dell’arresto, ha chiesto i termini a difesa ed è stato trasferito agli arresti domiciliari.
L’episodio di ieri è solamente l’ultimo di una lunga serie e riaccende i riflettori sull’allarme criminalità a Castellammare e nei Comuni limitrofi negli ultimi mesi. Secondo gli inquirenti, sarebbero più bande ad agire sul territorio cittadino. Un duro lavoro si prospetta così per polizia e carabinieri, che si sono adoperati predisponendo maggiori controlli nelle strade per porre argine al fenomeno della microcriminalità. Poco tempo fa si sono registrati furti a ripetizione negli esercizi commerciali come anche nelle abitazioni private.

Da ricordare, infatti, il colpo avvenuto in pieno centro a Castellammare alla gioielleria «Romano»: i rapinatori in quel caso hanno colpito alla testa una donna presente nel negozio e portato via merce per circa 20mila euro. La vigilia di Natale, invece, due persone armate hanno cercato di rapinare una tabaccheria a Sant’Antonio Abate esplodendo un colpo di pistola contro il titolare. Il proiettile ha centrato solamente una vetrata le cui schegge hanno colpito al volto il negoziante.

martedì 6 gennaio 2015 - 09:08   Ultimo agg.: 09:11

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