mercoledì 26 aprile 2017

Rubati, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, due bambinelli a Castellammare di Stabia e a Sant’Egidio del Monte Albino


Se il Bambinello diventa il bersaglio preferito dai ladri

Due colpi in pochi giorni tra le province di Napoli e di Salerno, nel mirino preziose statue sacre. L'ombra dei furti su commissione

Il Bambinello nelle mani dei ladri. Due furti sacrileghi, in pochi giorni, tra le province di Napoli e Salerno.
Rubati, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, due bambinelli a Castellammare di Stabia e a Sant’Egidio del Monte Albino, il sospetto è che si possa trattare di colpi su commissione.
Il primo furto è stato scoperto nella chiesa del Gesù di Castellammare di Stabia. Lì i ladri hanno portato via il Bambinello della Vergine del Carmelo. La scoperta è stata fatta dal parroco domenica scorsa e l’annuncio della sua sparizione ha gettato nello sconforto la comunità dei devoti. Quella statua, infatti, risale al Settecento. Fin dal 1786 faceva parte del tesoro della parrocchia.
Il secondo colpo, invece, è avvenuto a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. A sparire è stata un’altra statua del Bambinello, stavolta sottratto alle braccia di San Giuseppe nella chiesa dedicata a San Lorenzo Martire. Anche stavolta, a far la dolorosa scoperta, è stato il parroco del tempio che ha immediatamente denunciato ai carabinieri quanto era avvenuto in chiesa. Come riporta il Mattino, gli inquirenti sperano di individuare l’autore del furto – che come avvenuto a Castellammare di Stabia – ha agito quasi indisturbato e senza recare alcun danno in chiesa, passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza allestite nell’edificio sacro.
Ma le chiese, in tutt’Italia e non solo in Campania, continuano a essere nel mirino dei ladri che, stavolta, avrebbero potuto agire addirittura su commissione. Non sembra da scartare, infatti, l’ipotesi che i ladri siano andati a colpo sicuro, sapendo già cosa prendere. L'icona del Bambinello è tra i bersagli preferiti dei malviventi, ed è soprattutto nel periodo di Natale, quando le teche si aprono per allestire i presepi che i ladri si scatenano.

Commento 
Sicuramente sono colpi su commissione. Quando qualcuno della malavita si specializza in un tipo di reato e il richiedente è sicuro di avere un'ampia scelta che cosa impedisce a queste persone la sottrazione dalla custodia benevole (senza precauzioni) dei soggetti incaricati della gestione di questi beni per soddisfare la clientela qualunque essa sia senza porsi il problema del reato tanto questi oggetti d'arte sono a portata di mano.
All'atto del ritrovamento potrebbe palesarsi anche la scusa di un prestito momentaneo altrimenti negato.
Le opere d'arte, se sono esposte in luogo pubblico, qualunque sia la loro classificazione devono essere tutelati contro il furto e il danneggiamento.
I mezzi per farlo oggi ci sono, basta passarsi la mano per la coscienza lella gestione di queste opere e cedere il posto a persone con più perspicacia.
Per combattere i ladri e i delinquenti non è più necessario assoldare gli stessi, regalando loro una rendita di posizione.    
Gioacchino Ruocco
Esperto qualificato della prevenzione

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