mercoledì 4 giugno 2014

Cristian Izzo - Gente di Stabia



Cristian Izzo nasce a Castellammare di Stabia il 21 agosto del 1990. Fin da piccolissimo si appassiona al teatro: debutta, infatti, a solo 5 anni e mezzo nel ruolo di Peppeniello, in "Miseria e nobiltà!", con una compagnia dilettantistica del posto. Da quel momento in poi, si dedica allo studio del teatro in qualsiasi modo gli sia possibile, non avendo la famiglia la possibilità economica per iscriverlo a una scuola di teatro: a 13 anni vince il premio "Pittura fresca" come migliore attore, under 14 ed eccezionalmente under 18, affacciandosi nel mondo dei professionisti, cominciando a lavorare come tecnico, macchinista e suggeritore per importanti compagnie italiane: Paolo Ferrari, Valeria Valeri, Paolo Poli e tanti altri. A 18 anni, nel 2008/2009 debutta come attore, con Armando Pugliese in "Padroni di barche" di Raffaele Viviani e comincia la sua attività di attore professionista. Nel 2010 prende parte a "Napoli appezzi" di Ernesto Lama; nel 2011, in "Napoli chi resta e chi parte" di Viviani e "Il giudizio universale" di Cesare Zavattini, entrambi per la regia di Pugliese. Nel 2011 comincia anche la sua attività di autore, portando in scena "Fantasmi vivi e morti" due atti unici. Nel 2012, porta in scena altri due nuovi testi: "Non è il solito recital" e, soprattutto, "Ultima fermata: chi è di scena?", che porta al "Théâtre de poche" di Napoli e riscuote un inatteso successo, insieme a grandi consensi di critica. Nel 2013, collabora con la Federico II di Napoli, portando a termine il progetto/spettacolo "Europeans", sulla storia del teatro napoletano prima ed europeo poi, e riceve l'attestato ad honorem, dal "Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali", sia in Italia che in Francia. Si dedica anche al teatro circo, prendendo parte a "Lui chi è?" e "LXLM" due produzioni che girano l'Italia, con la regia di Giovanni Savino, e al teatro di figura: prende parte a varie produzioni del Centro di teatro di figura "Compagnia degli sbuffi": "Immaginifico Totò", con la regia di Fioravante Rea; "Mangiafrittelle" e "Arbeit Macht Frei", per la regia di Aldo de Martino. Nel 2014, entra nel cast de "il coro negato" un omaggio al poeta Antonio Neiwiller a vent'anni dalla scomparsa, diretto da Sandro Dionisio e si dedica all'allestimento del suo nuovo testo, "Sala operatoria", che vede protagonista Massimo Masiello e che andrà in scena il prossimo Marzo, a Napoli.

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