domenica 27 dicembre 2015

Castellammare di Stabia privata della villa comunale.





Dopo il corteo riprendono i lavori in villa comunale, ma è solo “fumo negli occhi”

Posted On 24 ago 2015
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Castellammare di Stabia privata anche della villa comunale. 

In migliaia scendono in strada chiedendo le dimissioni 

del sindaco Cuomo

La domenica pomeriggio, come consuetudine, a Castellammare di Stabia ci si ritrova in villa comunale, ma ormai da mesi questo punto di incontro per giovani e meno giovani, famiglie e bambini è chiuso al pubblico per lavori in corso. Lavori inaugurati, sospesi, bloccati da errori progettuali, ed ancora fermi, nonostante un termine di scadenza che si fa sempre più vicino, dopo il quale “addio fondi europei”. Così, riprendendo questa “tradizione”, ieri pomeriggio migliaia di cittadini stabiesi si sono dati appuntamento nei pressi dell’albergo Miramare, dove è partito un corteo pacifico contro lo stato di degrado in cui è stata ridotta l’intera città.
“Ridateci la villa. Tutti a casa”. Queste le parole scritte a caratteri cubitali sullo striscione che guidava il corteo. Poche parole, ma significative. I cittadini rivogliono la loro Villa Comunale e con essa anche la città, per questo chiedono ripetutamente le dimissioni del sindaco Cuomo. Un sindaco ormai di pochi, dal quale gran parte dei cittadini non si sentono rappresentati e verso il quale non nutrono più fiducia e stima.
Il corteo ha raggiunto i pressi della casa del sindaco Nicola Cuomo, dove, tra cori da stadio e grida, i cittadini hanno espresso tutto il loro disappunto, ma il diretto interessato ha preferito ignorare la manifestazione e rifugiarsi tra le pareti della sua abitazione, evitando di incrociare il suo sguardo con quello dei tanti giovani, dei bambini ed anche degli anziani in carrozzella che hanno preso parte al corteo in nome di una dignità di cui Castellammare di Stabia è stata privata, ma nella quale non hanno smesso di credere.
Di tutta risposta questa mattina hanno ripreso i lavori in Villa Comunale, ma è solo altro fumo negli occhi, gli stabiesi hanno fatto presto a capirlo. È bastato un video condiviso su facebook da un utente che utilizza un nome di fantasia, nel quale sono ripresi i soli due operai all’opera, di cui uno non fa altro che spostare con lo scavatore le macerie da un lato all’altro, anziché riporle direttamente sul camion per procedere al loro smaltimento.
Forse si tratta dell’ennesimo tentativo (fallito) da parte dell’amministrazione di prendere altro tempo? Probabile, ma ormai di tempo ne resta davvero poco.

Cristina Gargiulo 


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