sabato 1 ottobre 2011

Reggina - Juve Stabia : 1 - 2


Granillo

Una squadra diversamente abile per una salvezza conseguibile.

Al 90°  ho tirato un sospiro di sollievo. I tre punti che si sono aggiunti a quelli della settimana scorsa incominciano a dare l’idea che il risultato minimo della salvezza è raggiungibile.

I titoli entusiastici  degli articoli fin qui pubblicati non raccontano onestamente l’andamento della partita che i padroni di casa hanno amministrato per tutto il primo tempo con diverse occasioni da goal. Una volta fatte le presentazioni la squadra di casa ha preso in mano la partita e in diverse occasioni si è presenta davanti all’estremo difensore della Juve Stabia in maniera minacciosa anche se il risultato è stato tutto frutto del secondo tempo quando Missiroli ha battutoe Colombi da due passi.

La Reggina pensa a questo punto di avere la partita in mano e ci riprova con De Rose che spara la palla da 30 metri di poco a lato della porta. Quando la Juve Stabia sembra essere senza idee, Braglia inserisce Raimondi al posto di un deludente Zito. La mossa sembra dare i suoi frutti quando il nuovo entrato ci prova con un bolide respinto da Kovacsik  in corner. Il  pari arriva al 25' per merito di Sau, che, da posizione angolata, infila la porta della Reggina che si rifà sotto al 30' con Ceravolo, che non riesce nell’impresa nonostante Colombi fosse battuto  che si renderà responsabile del pasticcio di un pallone non trattenuto  che è riescito a risolvere fortunosamente .

Al 42'  Raimondi sorprende Kovacsik con un bolide portando il risultato a  2-1  in favoro della Juve Stabia. In fase di recupero altro momento topico ad opera di Adejo che, bontà sua, conclude clamorosamente alto sopra la traversa. Al 50' della ripresa l'arbitro fischia la fine delle ostilità, sancendo la prima vittoria esterna delle vespe in campionato. Un successo che sicuramente darà tono alla squadra che deve incominciare a credere fermamente nelle sue potenzialità individuali e collettive.

L’incontro con  la Nocerina sarà la cartina tornasole di questo nuovo assetto che sta dando un volto diversamente abile alla squadra.

                                                                                       Gioacchino Ruocco


TABELLINO

REGGINA (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A.Marino; Colombo (41' s.t. D'Alessandro), Rizzo, De Rose (32' s.t. Ragusa), Rizzato; Missiroli; Campagnacci (22' s.t. Ceravolo), Bonazzoli. All. Breda.

JUVE STABIA (4-4-2). Colombi; Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Dicuonzo; Erpen, Cazzola, Scozzarella (14' s.t. Danucci), Zito (10' s.t. Raimondi); Danilevicius (32' s.t. Davì), Sau. All. Braglia.

ARBITRO: Gennaro Palazzino di Ciampino

ASSISTENTI: Mauro Vivenzi di Brescia - Romina Santuari di Trento

IV UOMO: Fabio Giallanza di Catania

MARCATORI: 2' Missiroli (R); 25' s.t. Sau (JS), 42' s.t. Raimondi (JS)

AMMONITI: Scozzarella, Mezavilla, Erpen (JS)

NOTE: 0' rec. p.t.; 5' rec. s.t. 4489 spettatori; incasso totale euro 31.872,33  CORNER: 4-7



GLI AVVERSARI.





La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina venne fondata l'11 gennaio 1914; fino al 2011 ha disputato 9 stagioni in Serie A, di cui 7 consecutive. Il miglior piazzamento in massima serie è il decimo posto raggiunto nella Serie A 2004-2005; tuttavia al termine della Serie A 2006-2007 la Reggina chiuse all'undicesimo posto con 11 punti di penalizzazione, senza i quali avrebbe chiuso all'ottavo posto finale.

Le origini


La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Essi sottoscrissero un atto collettivo, con il quale si impegnavano al versamento annuo di una quota di quindici lire a testa. In quegli anni l'attività calcistica reggina era fortemente radicata, sebbene solo a livello regionale; tra le varie squadre vi erano l'Ausonia, l'Audace, la Giovani Calciatori, la Garibaldi, la Girardengo. Nessuna di queste squadre disponeva di un vero e proprio campo sportivo, ed esse (inclusa la Reggina) erano solite disputare i propri incontri presso i cosiddetti "Campi francesi": dei terreni di gioco in terra battuta, ubicati presso l'attuale zona degli Ospedali Riuniti e del rione Modena[3]. Fu solamente nel 1922 che nacque il primo vero stadio: la Lanterna Rossa, situato nei pressi della darsena del porto ed inaugurato nel 1924.
Nel frattempo, nel 1922 la FIGC aveva ratificato l'esistenza dell'Unione Sportiva Reggio Calabria, che poco dopo assunse la denominazione di Reggio Foot Ball Club. Il 14 aprile del 1924 (torneo calabro-siculo di Seconda Divisione), il Reggio Foot Ball Club inaugurò la Lanterna Rossa sfidando la Peloro Messina, vincendo 3 a 2[3]. Nell'ottobre dello stesso anno, arrivò per la Reggina il titolo regionale. Il colore della casacca, originariamente a righe bianconere, divenne completamente nero: da Firenze era infatti arrivata una cassetta di quindici divise nere[3].
Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C 1945-1946. La squadra mantiene la categoria fino al 1951-1952. Nel 1951 la società si rese responsabile di un caso di corruzione: in occasione della trasferta a Catanzaro, un dirigente della società cercò di corrompere il calciatore catanzarese Ziletti per indurlo ad agevolare la Reggina. Il tentativo di illecito venne scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, retrocesse nel campionato di IV Serie 1952-1953.

Cronistoria

Il colore della maglia della Reggina è l'amaranto, cioè il colore caratterizzante la città di Reggio Calabria. Originariamente le maglie erano dapprima a righe bianconere, per un breve periodo (dal 1924) interamente nere, infine definitivamente amaranto[3].

Il simbolo della Reggina Calcio è composto da un scudo con sfondo amaranto, al cui centro è raffigurata la lettera R stilizzata, con un pallone da calcio che segue le curve della lettera.

Il nome dell'inno della squadra è "Vai Reggina". Il brano è stato scritto e interpretato dal cantautore reggino Raffaello Di Pietro.

Statistiche di squadra

La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009, più 4 partite di spareggio retrocessione. Nel dettaglio: 83 vittorie, 107 pareggi e 136 sconfitte (324 gol segnati e 467 gol subiti).

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