mercoledì 16 luglio 2014

aperta al traffico la nuova galleria “S. Maria di Pozzano”

Campania, Anas: aperta al traffico la nuova galleria “S. Maria di Pozzano”, in variante alla strada statale 145 “Sorrentina”

Pietro Ciucci: “L’Anas ha mantenuto l’impegno per l’apertura di una nuova ed importante opera per il territorio. Il nuovo tunnel favorirà i transiti turistici diretti in penisola Sorrentina”
Aperta al traffico la nuova galleria “S. Maria di Pozzano”, in variante alla strada statale 145 “Sorrentina” tra il km 10,700 e il km 17,700, nel Comune di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Un’opera che ha richiesto particolari soluzioni tecnologiche per risolvere i problemi geomorfologici del tratto roccioso attraversato e le numerose interferenze rinvenute durante l’esecuzione dei lavori.
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La nuova infrastruttura è stata presentata oggi nella sede della Prefettura di Napoli alla presenza del Direttore Centrale dell’Esercizio e Coordinamento del Territorio dell’Anas Michele Adiletta e delle Autorità locali, con collegamento in diretta con la galleria, attraverso le telecamere di Anas Tv, al momento dell’apertura.
“Avevamo preso l’impegno di concludere i lavori entro il 16 luglio – ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci –, in tempo per i grandi flussi turistici dell’esodo estivo, e siamo qui a mantenere fede a quell’impegno. L’opera inaugurata oggi nasce dalla necessità di ammodernare e di adeguare l’infrastruttura stradale alle mutate esigenze dei transiti turistici diretti alla penisola Sorrentina, nonché all’aumento del traffico pendolare verso i centri dell’hinterland partenopeo”.
La nuova galleria di “S. Maria di Pozzano” si innesta, lato Sorrento, sull’esistente galleria di “Seiano” formando un’unica galleria di circa 5 km che corre in variante alla strada statale “Sorrentina”, tra le località di Pozzano, l’ex cava Italcementi, Bikini e Scrajo, in un tratto caratterizzato in passato da numerosi eventi franosi e nel quale sono presenti anche importanti stabilimenti balneari e alberghieri.
La sicurezza della circolazione stradale è assicurata attraverso una serie di impianti altamente tecnologici, tra i quali anche gli apparati di controllo elettronico della velocità “Vergilius”, da 72 telecamere per monitorare l’intera galleria e le uscite di sicurezza, rilevatori di traffico agli imbocchi, una segnaletica luminosa in galleria e pannelli a messaggio variabile al fine di garantire le informazioni principali agli utenti.
Inoltre, sono state previste stazioni d’emergenza per chiamata SOS in galleria, poste in nicchie protette da porta tagliafuoco; 2 barriere di sicurezza mobili del tipo Sab agli imbocchi principali, per la chiusura della galleria in casi di emergenza, e un cancello by-pass all’altezza del vecchio imbocco Seiano; un impianto radio isofrequenziale e un sistema audio break di diffusione delle comunicazioni d’emergenza, in grado di mettere in contatto l’utente che si trova in galleria con l’organo preposto (vigili del fuoco, polizia stradale o sala controllo) attraverso un sistema in isofrequenza. Sono stati poi installati apparati per la copertura del segnale di telefonia mobile nell’intera galleria e nei cunicoli di fuga sub-paralleli, un sistema di ventilazione e aspirazione fumi e 48 idranti.
L’infrastruttura è dotata di cunicoli di fuga sub-paralleli e trasversali, per uno sviluppo complessivo di circa 3 mila metri, che garantiscono, in caso di emergenza, la presenza di 15 vie di fuga verso luoghi sicuri all’aperto. Le vie d’esodo sono dotate di doppia porta tagliafuoco, a delimitazione di apposite aree filtro pressurizzate, e di un sistema video interfonico per la comunicazione diretta con la sala di controllo locale della centrale tecnologica di Bikini oppure, nel caso di assenza dell’operatore di sala, con centri operativi esterni, che consente all’utente di effettuare le necessarie richieste di assistenza.
“Tutti gli impianti tecnologici e di sicurezza a servizio delle gallerie – ha proseguito Pietro Ciucci – sono monitorati in continuo e il Piano di Emergenza è stato predisposto dall’Anas e condiviso in sede di apposita Conferenza di Servizi, coordinata dalla Prefettura di Napoli con gli Enti territoriali preposti alla gestione delle emergenze”.
“La realizzazione dell’opera – ha concluso il Presidente dell’Anas – ha richiesto un investimento complessivo di quasi 74 milioni di euro”.

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