domenica 21 maggio 2017

Mobilità, graduatorie definitive interne d’istituto nel caos



Postato da  il 21 Mag 2017 in ArticoliAttualitàECONOMIAIstruzionePrimo Piano
Mobilità, graduatorie definitive interne d’istituto nel caos: tanti docenti ex precari storici scivolano in fondo e dovranno cambiare scuola

Mobilità, graduatorie definitive interne d’istituto nel caos: tanti docenti ex precari storici scivolano in fondo e dovranno cambiare scuola

Molti penalizzati dalla mancata piena considerazione del servizio pre-ruolo. Dopo la presentazione della domanda per l’individuazione dei soprannumerari, è importante ricorrere al giudice del lavoro con i legali Anief, per far riconoscere tutto il servizio dichiarato precedente all’immissione in ruolo e che invece è considerato utile per la mobilità provinciale, interprovinciale e per i passaggi di ruolo. Per aderire gratuitamente al ricorso, vai al seguente link 
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): sarebbe bastato che i sindacati rappresentativi della scuola avessero concesso tale possibilità, invece l’hanno negata. Oggi bisogna ricorrere in tribunale, domani, appena vinceremo le prossime elezioni Rsu, cambieremo il contratto. Non presentare ricorso, soccombendo alle valutazioni errate della propria scuola, significherebbe infatti esporsi a un pericolo non indifferente: ci si potrebbe trovare invischiati nella lotteria dei trasferimenti, finendo pure nel girone infernale degli ambiti territoriali. Perdendo quindi pure la titolarità su cattedra. 
Anief ricorda che a essere penalizzati in graduatoria interna d’istituto sono anche coloro che hanno prestato servizio nella paritaria e pure i docenti che hanno conseguito titoli abilitanti riconosciuti dalle università (SSIS, TFA, Sostegno e per il servizio militare svolto non in costanza di nomina) ma a cui è stato negato il punteggio in graduatoria. Contro tutte queste ingiustizie, il sindacato ha predisposto un apposito ricorso al Giudice del Lavoro. 
Nella scuola anche le graduatorie interne d’istituto rimangono un problema: dopo quelle provvisorie, anche le graduatorie definitive continuano infatti a penalizzare alte quote di personale docenti di ruolo. Tanti di loro si ritrovano relegati in fondo – pur se in possesso di un alto numero di titoli, requisiti e servizi svolti – e ora rischiano di finire pure soprannumerari in caso di riduzione della pianta organica della scuola dove sono oggi titolari. Il motivo di questa situazione risiede nel fatto che, dando seguito alle indicazioni ministeriali, le segreterie scolastiche non hanno tenuto conto delle richieste di rettifica presentate nei giorni scorsi dagli stessi docenti. E costringendo, a questo punto, gli stessi insegnanti a rivolgersi al giudice del lavoro, per farsi riconoscere tutto il servizio dichiarato, invece considerato utile solo in parte (tre punti per i primi quattro anni di pre-ruolo e appena due punti per i successivi). 
“Il fatto che il medesimo servizio precedente all’assunzione a tempo indeterminato sia invece valutato per intero per la mobilità volontaria provinciale, interprovinciale e per i passaggi di ruolo, la dice lunga sulla coerenza di questa norma”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederali Cisal. “Sarebbe bastato che i sindacati rappresentativi della scuola avessero concesso tale possibilità: invece l’hanno negata e oggi l’Anief subentra a risolvere l’ennesimo pasticcio, rivolgendosi al tribunale super partes. Domani, appena vinceremo le prossime elezioni Rsu, cambieremo il contratto”. 
“Non presentare ricorso, soccombendo alle valutazioni errate della propria scuola, significherebbe infatti esporsi a un pericolo non indifferente – continua il sindacalista autonomo -: ci si potrebbe trovare invischiati nella lotteria dei trasferimenti, finendo pure nel girone infernale degli ambiti territoriali. Perdendo quindi pure la titolarità su cattedra, oltre che lo stravolgimento della propria vita. Il tutto, per un errore di chi ha sottoscritto il contratto sulle norme che regolano la realizzazione delle graduatorie interne alle scuole”. 
Anief ricorda che in tutti quei casi in cui il servizio pre-ruolo non sia valutato per intero è necessario, ai fini della presentazione del ricorso, produrre reclamo entro 10 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto che attribuisce il punteggio all’organo che lo ha emanato (dirigente scolastico o ambito territoriale): il sindacato ha predisposto un modello integrativo apposito da inviare alle Amministrazioni indicate e specifiche istruzioni operative per la corretta partecipazione al ricorso. 
Il giovane sindacato ricorda che a essere penalizzati in graduatoria interna d’istituto sono anche coloro che hanno prestato servizio nella paritaria e pure i docenti che hanno conseguito titoli abilitanti riconosciuti dalle università (SSIS, TFA, Sostegno e per il servizio militare svolto non in costanza di nomina) ma a cui è stato negato il punteggio in graduatoria. Contro tutte queste ingiustizie, il sindacato ha predisposto un apposito ricorso al Giudice del Lavoro.

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