martedì 14 aprile 2020

Stavamo morendo nello smog di Cinzia Cripe

Stavamo morendo nello smog
e nelle polveri sottili,
ora ci stupirà il cielo trasparente.
Eravamo schiavi del lavoro,
non avevamo più sabato, domeniche,
ora abbiamo giorni lunghi
e ore nuove da riempire di desideri.
Avevamo figli solitari sconosciuti,
ora abbiamo giorni interi
per imparare il loro nome
e cosa sognano la notte.
Vivevamo l’uno sopra l’altro
senza sentire il calore della pelle,
ci lasciavamo graffi negli occhi
senza conoscere il dolore.
Ora dobbiamo misurare la distanza,
Senza baci finti impareremo la parola,
ci chiameremo per nome,
ci guarderemo negli occhi,
impareremo a sentire l’anima dell’altro.
Cercheremo nei libri
il significato dell’amore,
ora che questo mondo si rivela
e ci appare l’inganno che era
e muti ne paghiamo il prezzo.
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