mercoledì 28 settembre 2011

STABIA e JUVE STABIA A CONFRONTO NEI LORO CAMPIONATI DI B


STABIA >  < JUVE STABIA

Si è parlato subito di retrocessione nel rispetto della tradizione in quanto analizzando il passato campionato di B di 60 anni fa e quello che si sta svolgendo si riscontrano situazioni coincidenti almeno fino a questo momento.

La squadra è partita con un punto di penalizzazione, successe anche allora. Alla prima partita fu sconfitta dal Piombino (4-2), alla seconda pareggiò col Monza (1-1), alla terza pareggiò con il Livorno (1-1), alla quarta fu bastonata dal Marzotto (4-0), alla quinta pareggio col Modena  (1-1) e alla sesta le buscò dal Genova. Dopo sei giornate aveva realizzato solamente 3 punti per i tre pareggi conseguiti. L’attuale compagine ha fatto meglio realizzandone quattro in quanto oggi alle vittorie vengono assegnati 3 punti se no la situazione sarebbe letteralmente pari.

Ricordo l’entusiasmo di allora, ma ero un ragazzo anche se giocarono molte partite a due passi da casa mia e qualcuna l’ho veduta dai balconi che ancora affacciano su via Panzini.
Mio padre non mi permise mai di andare nella bolgia domenicale della partita, tante erano le probabilità di pestaggi dentro e fuori con interventi della polizia che con i manganelli non è mai riuscita a calmare i facinorosi.

Il Campionato di Serie B del  1951-1952 fu il ventesimo campionato cadetto di categoria disputato in Italia, il sedicesimo a svolgersi a girone unico, ma il primo al quale approdava lo Stabia dopo lo spareggio col Foggia che aveva sconfitto col punteggio di 2 -1.
Quell’anno le squadre passarono da 21 a 20 con la prospettiva  decisa dal Lodo Barassi di passare a 18 nell’anno successivo.

Dalla serie A arrivarono la Roma e il Genova classificatesi rispettivamente penultima e ultima. Per la Roma era la prima volta e le neo promosse delle serie minori erano lo Stabia , il Piombino, il  Marzotto e il Monza.
Lo Stabia a fine campionato realizzò solamente 18 punti che lo fecero retrocedere nella serie C da dove era arrivato con tanto entusiasmo e pochi mezzi assieme a Venezia, Livorno, Pisa, e Reggiana.
Le prime partite in casa, si fa per dire, venivano giocate a Napoli al campo dell’Arenaccia che consentiva solo a pochi tifosi, i più volenterosi, di seguire la squadra.

Memorabile fu invece fu la partita in casa con la Roma che fu giocata al Menti di Castellammare. Prima dell’inizio arrivò negli spogliatoi che sugli spalti c’era anche Silvana Pampanini che era una sfegatata tifosa della Roma. Il portiere dello Stabia che invece era uno sfegatato ammiratore dell’attrice una volta saputo della sua presenza chiese all’allenatore e ai suoi dirigenti di avere l’onore e il piacere di conoscerla. Gli risposero come a un ragazzino: - Se giochi bene, te la facciamo conoscere.

Il portiere era bravo, ma da quel momento fece cose impossibili riuscendo a parare tutt’i tiri che arrivavano in porta e non furono pochi. A Roma lo Stabia aveva perso l’incontro con il punteggio di 3-0,  mentre al Menti l’incontro finì tra la meraviglia di tutti 0-0 contro una squadra che aveva dato l’anima per vincerla.
Lo Stabia di partite ne azzeccò poche riuscendo a collezionare, come abbiamo scritto, solamente diciotto punti, mentre il Venezia che era quello qualificato meglio ne aveva totalizzato quasi il doppio (34)
Aveva vinto 5 partite a 2 punti l’una, ne aveva pareggiate 9, ne aveva perse 24, subendo 81 goal e riuscendo a segnare solamente 35.

La notizia me la confermò, qualche anno fa un ex giocatore della squadra che aveva giocato quella partita, residente ad Ostia Lido, dove risiede anche il sottoscritto, che rivestiva il ruolo di attaccante.

Come quest’anno era partito con un punto di penalizzazione per cui i punti finali tornano tranquillamente

Gioacchino Ruocco

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